Il serpente di mare

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Come suggerisce il suo nome, questo rettile non striscia sulla terra o tra i rami degli alberi, ma sguazza tra le limpide acque della barriera corallina. Scopri di più con Focus Junior!

Il serpente di mare della specie Laticauda colubrina è originario della Papua Nuova Guinea e abita le barriere coralline a largo dell'Australia e del Sud-est asiatico. Il suo habitat primario sono le acque calde e poco profonde dei reef corallini dove si nascondono le anguille, la principale se non esclusiva fonte di cibo di questo serpente.

 

L. colubrina presenta molti adattamenti alla vita marina: dei polmoni sacciformi che permettono all'animale di immergersi fino a 60 m di profondità; la forma del corpo appiattita e aerodinamica; la coda larga e compressa lateralmente che assicura un'ottima spinta propulsiva durante il nuoto; le narici che si trovano all'estremità del muso e si chiudono a comando appena prima di un'immersione. La femmina e il maschio sono identici, ma la prima è molto più grande: pesa 1800 g ed è lunga 150 cm contro gli appena 600 g del compagno, che è lungo 75-100 cm.

La colorazione della pelle varia dall'azzurro al grigio e l'intero corpo è circondato da 20-65 bande nere; il ventre, invece, è giallo o colore crema.

Comportamenti

L. colubrina trascorre gran parte della sua vita in mare e solo il 25-50% del tempo risiede sugli isolotti rocciosi dove deporre le uova, digerisce il cibo e compie la muta. La fecondazione avviene internamente ma l'aspetto riproduttivo della specie è ancora in buona parte sconosciuto e in fase di studio.

È noto che la femmina si accoppi con più maschi, da 2 a 9, e deponga sulla spiaggia da 4 a 20 uova, ma non è chiaro se in seguito torni in mare oppure sosti nei pressi del nido per proteggere la covata. I maschi raggiungono la maturità sessuale a circa un anno e mezzo e le femmine a 1,5-2,5 anni e, in natura, la longevità di questo serpente è sconosciuta.

 

Attivo soprattutto di notte, durante il giorno si espone periodicamente al sole per termoregolarsi. Le prede, perlopiù anguille, sono catturate grazie al potente veleno contenuto nei denti; attraverso il morso si sprigionano delle micidiali neurotossine che bloccano i muscoli del diaframma della vittima e le impediscono di respirare.

Il veleno è in grado di uccidere anche un uomo, ma fortunatamente i piccoli denti del serpente sono funzionali solo per colpire un pesce e non una preda grande come un uomo.

Inoltre, il carattere schivo del serpente di mare lo spinge a scappare davanti a un subacqueo piuttosto che ad attaccare.

Tassonomia

Classe: Rettili
Ordine: Squamata
​Famiglia: Hydrophiidae
Specie: Laticauda colubrina
Stato conservazione: rischio minimo (LC)

25 Marzo 2014 | Aggiornato il 12 Ottobre 2017
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