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La seppia, il cefalopode “mimo”

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La seppia, il cefalopode “mimo”

Tutto sulla seppia, una creatura marina davvero curiosa

La seppia è un cefalopode presente nel Mediterraneo e nell'Atlantico orientale, dalla Scandinavia al Marocco.

Vive sui fondali sabbiosi o fangosi oppure fra le praterie di Posidonia, da pochi metri fino a quasi 200 m di profondità.

 

È caratterizzata da un corpo allungato, appiattito e largo che può raggiungere i 35 cm di lunghezza e gli oltre 2 kg di peso. Questo è suddiviso in due porzioni: una sorta di sacca circondata da una stretta pinna laminare e il capo, da cui si dipartono 10 tentacoli (8 corti e 2 lunghi). Ai lati del capo, inoltre, si notano due occhi molto sviluppati. La bocca si trova in mezzo ai tentacoli ed è munita di un becco simile a quello dei pappagalli; inoltre, al suo interno si trova l'“osso di seppia”, ossia la conchiglia dell'animale. La colorazione della pelle è estremamente variabile in base allo stato d'animo dell'animale, all'ambiente e al periodo di vita. Tende ad assumere i toni del beige, marrone, bianco e verdognolo, ed è marezzata o zebrata.

Mimési e caccia tra i fondali

Una delle caratteristiche principali della seppia è la sua incredibile capacità di mimetizzarsi con l'ambiente circostante, tanto da essere difficilmente localizzabile dai predatori se è immobile. È un efficiente predatore notturno che si nutre principalmente di crostacei, piccoli pesci e molluschi e non sono rari i casi di cannibalismo se dovessero mancare le altre prede.

L'accoppiamento ha luogo in inverno e in primavera le femmine si spostano sotto costa, in acque poco profonde, per deporre le uova. Queste vengono fissate agli steli della Posidonia oppure ad altri substrati rigidi e alla schiusa le piccole seppie sono già in grado di cacciare autonomamente. Grazie a un particolare organo chiamato “fotoforo”, le seppie sono in grado di produrre bioluminescenza per mimetizzarsi, confondere un predatore oppure per comunicare con gli individui della stessa specie durante la stagione riproduttiva.

Tassonomia

Classe: Cefalopodi
Ordine: Sepiida
Specie: Sepia officinalis
Famiglia: Sepiidae
Stato conservazione: rischio minimo (LC)