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Lo scorpione italiano, brutto ma non pericoloso!

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Lo scorpione italiano, brutto ma non pericoloso!

Abita comunemente cantine e vecchi edifici di campagna ma, nonostante l'aspetto per nulla rassicurante, non è pericoloso come i suoi "cugini" più esotici. Scopri di più con Focus Junior!

Euscorpius italicus è lo scorpione più grande presente in Italia e può superare i 50 mm di lunghezza. La specie è diffusa in tutta Europa e, in particolare, nei paesi del nord, nei Balcani, in Russia, Turchia, Grecia. Inoltre, il suo areale si estende anche al Nordafrica.



Il corpo è di colore nero-bruno mentre le chele e le zampe sono di una tonalità più chiara che tende al rossiccio. Questo aracnide predilige gli habitat asciutti e caldi ed è una specie “sinantropica” che vive in strutture create dall'uomo quali le case, le legnaie o le cantine.



La coda è sottile e le chele ben sviluppate.



Comportamenti


Lo scorpione italiano è poco velenoso e per nulla aggressivo. La sua puntura è paragonabile a quella di una vespa e non rappresenta alcun pericolo per l'uomo. Questo animale, infatti, usa come principale arma offensiva le pinze delle chele mentre la coda è sfruttata durante la caccia solo per pungere prede grosse o pericolose. Timidi e rigorosamente notturni, gli scorpioni trascorrono le ore diurne rintanati degli anfratti dei muri oppure sotto le rocce, e si mostrano molto infastiditi dalla luce.





Quando cala il buio, escono dal rifugio e diventano decisamente attivi, esplorando il territorio in cerca di piccoli ragni e insetti da mangiare. Sensibilissimi all’umidità, in ambienti troppo secchi si disidratano rapidamente e muoiono.



 



Sono animali solitari al di fuori del periodo riproduttivo, quando le madri si mostrano molto premurose verso la prole. Infatti, partoriscono da 5 a 30 piccoli alla volta, completamente formati, bianchi e mollicci, che per le prime due mute vivono sul dorso della mamma. Q



uesta li protegge con aggressività e arriva perfino a digiunare durante il periodo di cure parentali per non rischiare di mangiarsi i suoi stessi figli, in quanto E. italicus è comunemente cannibale.



Tassonomia


Classe: Aracnidi

Ordine: Scorpiones

Specie: Euscorpius italicus

Famiglia: Euscorpidae

Stato conservazione: non valutato (NE)