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Riccio: spinoso ma… simpatico!

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Riccio: spinoso ma… simpatico!

È facile incontrarlo nei boschi o sui bordi delle strade: se si "appallottola" è solo per difendersi dai predatori

 

Il riccio (Erinaceus europaeus) è presente in gran parte dell'Europa e in Italia si incontra in ogni regione, compreso in Sicilia e Sardegna.

È un animale molto adattabile che vive nei boschi, nei campi coltivati, nelle radure e nelle periferie delle città dal livello del mare fino ai 2400 m di altitudine.

Una "palla" con gli aculei

Ha il corpo tondeggiante, che sfiora il terreno a causa delle zampe molto corte, ed è lungo 13-27 cm, con i maschi leggermente più grandi delle femmine e del peso di 800-1200 g.

I circa 5000 aculei che ricoprono il dorso e i lati dell'animale servono soprattutto a scopo difensivo: quando il riccio si sente minacciato, infatti, si appallottola per esporre le spine acuminate e nascondere le zone più vulnerabili, la testa e il ventre.

Il riccio europeo è notturno, solitario e non territoriale: trascorre il giorno nascosto dentro tane poco profonde fatte di ramoscelli, foglie ed erba, ed entra in attività al crepuscolo muovendosi a una velocità media di 110-220 m/h.

Se serve, sa nuotare!

Sebbene preferisca restare con le zampe per terra, è abile sia a nuotare sia a scalare. Quando arriva l'inverno va in letargo in zone riparate e protette dalle brusche variazioni di temperatura.

Questo mammifero ha una vita sociale solamente durante la stagione degli amori, in tarda primavera. La femmina partorisce due cucciolate l'anno dopo una gestazione di circa 35 giorni, al termine della quale nascono 4-6 piccoli privi di aculei (che però si rivelano entro 24 ore). Dopo 4-6 settimane i giovani ricci sono svezzati e diventano indipendenti, mentre devono aspettare almeno 1 anno per accoppiarsi la prima volta.

In natura il riccio europeo vive mediamente 6 anni ed è onnivoro, sebbene si nutra principalmente di insetti. I suoi principali predatori sono i cani, le volpi, i tassi i gufi e i serpenti, ma è purtroppo anche spesso vittima di incidenti, causati dalla presenza dell'uomo.

Classificazione

Classe: Mammiferi
Ordine: Erinaceomorpha
Famiglia: Erinaceidae
Specie: Erinaceus europaeus
Stato conservazione: rischio minimo (LC)