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Animali anfibi: La raganella comune

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Animali anfibi: La raganella comune

Vive un po' ovunque, ma predilige stagni e alberelli a ridosso di corsi d'acqua. Scopriamo di più sulla raganella comune

La raganella comune è una specie europea diffusa dalla penisola iberica fino alla Russia occidentale e al Caucaso, a est, e alla Turchia, a sud. Nella Scandinavia, però, è presente solo in Danimarca sudorientale e in Svezia meridionale.

 

È una piccola rana tipica degli ambienti di pianura e collina fino ai 900 m, ma non è raro incontrarla anche nelle zone montuose fino ai 1400 m. Si tratta di un anfibio con una vita strettamente arboricola che predilige le foreste aperte e ben illuminate, le brughiere, i boschetti intorno ai laghi, le paludi, gli stagni e i corsi d'acqua, ed è abbastanza comune anche in ambienti antropizzati (cioè creati dalla mano dell'uomo) quali i frutteti e i parchi urbani.

La raganella comune è lunga 5-6 cm e si differenzia da altri anfibi anuri, come il rospo o la rana, per la presenza di dischi adesivi all'estremità di ogni dito. La colorazione del dorso è verde brillante e diventa bianco-giallastra su gola e ventre.

Femmine e maschi sono identici, ma questi ultimi possiedono un sacco sotto la gola che serve per produrre il tipico suono di corteggiamento.

Comportamenti

Le raganelle comune sono attive soprattutto al crepuscolo e durante la notte, quando scendono dalle piante per cacciare o reidratarsi.

 

In base all'area geografica occupata, il periodo di ibernazione inizia fra settembre e dicembre e termina a febbraio-marzo. In questi mesi la raganella trova riparo da freddo e intemperie in buchi nel terreno, anfratti rocciosi e fra le radici delle piante. Alla ripresa delle attività il maschio inizia a emettere le tipiche vocalizzazioni per attirare una compagna.

Dopo l'accoppiamento, la femmina depone fino a 2000 uova avvolte da una massa gelatinosa che permette di attaccarle alla vegetazione acquatica.

La schiusa avviene entro 15-20 giorni ed entro 3 mesi le larve, che hanno vita acquatica, si trasformano in giovani raganelle dalla abitudini prettamente terrestri.

 

Mediamente, in natura, questi anfibi vivono circa 16 anni. La dieta di Hyla arborea si basa principalmente sugli artropodi, che spesso sono catturati in volo, mentre i suoi principali predatori sono gli uccelli acquatici, i serpenti, le testuggini e alcuni pesci come la trota, il persico e il luccio.