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Il più presente negli acquari: ecco il pesce rosso!

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È l'animale acquatico "domestico" per eccellenza. Ma è davvero così smemorato? Scopri di più sul pesce rosso con Focus Junior

Sebbene i pesci rossi siano originari della Cina, si sono diffusi in tutto il mondo negli acquari, nei laghetti ornamentali e in libertà nei corsi d'acqua dolce.

In Europa questo pesce è arrivato nel XVIII secolo per impreziosire gli stagni nei parchi dei reali di Francia.

Parenti stretti della carpa, i pesci rossi prediligono gli habitat fangosi e, in cattività, necessitano di un cambio di acqua bisettimanale. Sopravvivono in acque con temperature comprese fra lo zero e i 30 °C, meglio se corrispondenti alla temperatura ambientale e con un pH di 6.5-8.5.

Esistono più di 100 varietà di pesce rosso che differiscono notevolmente per colorazione e caratteristiche fisiche. In generale, gli occhi sono molto grandi e i sensi dell'olfatto e dell'udito particolarmente sviluppati. Un pesce rosso può crescere fino a pesare 3 kg e misurare 45 cm di lunghezza, ma di solito è molto più piccolo.

COMPORTAMENTI

L'habitat ideale per Carassius auratus include la presenza di piante vive, che il pesce rosso ama mangiare, e di un fondale fangoso oppure lastricato con numerosi ciottoli. La massima durata in uno stagno è 25 anni, in acquario 10 anni e in natura senza dubbio più breve. Allo stato selvatico è un animale che predilige vivere in gruppo, ma in cattività cresce senza problemi anche da solo.

Ad ogni modo, non essendo un pesce particolarmente aggressivo, è possibile allevare individui di dimensioni diverse nello stesso acquario, purché di un'unica varietà.

In natura, i pesci rossi sono onnivori e mangiano piante, insetti, larve di zanzara, piccoli crostacei, zooplancton e detriti. In cattività, invece, sono nutriti con cibo apposito ma sarebbe meglio integrare la loro dieta con gli alimenti che sono soliti consumare allo stato brado.

CURIOSITÀ: LA MEMORIA DEI PESCI ROSSI

È opinione diffusa che il pesce rosso abbia una memoria brevissima e che dimentichino tutto ogni 5/6 secondi? Ma è davvero così?

Nel 2009 gli scienziati dell'Institute of Technology Technion di Haifa (Israele) hanno scoperto che in realtà la memoria dei pesci rossi può estendersi anche fino a cinque mesi.

A smontare il luogo comune dei pesce rossi "smemorati" è stato un semplice esperimento. I ricercatori infatti hanno allevato per circa un mese alcuni esemplari, esponendoli ad un suono particolare ogni volta che stavano per dar loro il mangime. Al termine di questa prima fase i pesci sono stati rilasciati in mare. Dopo circa quattro mesi, agli stessi pesci è stato fatto riascoltare quel suono e, incredibilmente, tutti si sono recati al punto dove avrebbero ricevuto il cibo!

(Fonte: Telegraph)

Ha collaborato al testo Niccolò De Rosa