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L’istrice, un “puntaspilli” vivente!

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Pacifico e riservato, l'istrice si arrabbia solo se si senta davvero minacciato. In quel caso, meglio stare lontani dai suoi aculei! Scopri di più con Focus Junior!

Presente in Italia (Sicilia compresa), lungo la costa mediterranea dell'Africa, a Nord dello Zaire e in Tanzania, l’istrice si adatta a diversi tipi di ambiente fra cui i boschi, le zone rocciose, le montagne e i deserti.

 

Questo roditore è caratterizzato dalla presenza di lunghi aculei che sono il prodotto di peli modificati e sono utilizzati dall'animale come armi di difesa. Questi ricoprono la nuca e il dorso e, nella seconda metà del corpo, sono contrassegnati dall’alternanza di bande chiare e scure, più spessi e lunghi fino a 35 cm. In caso di pericolo l’istrice minaccia l’avversario agitando la coda dove si trovano particolari aculei cavi, che sbattendo fra loro, producono il suono del sonaglio.

Pixabay

L’istrice possiede orecchie e occhi piccoli oltre a baffi (le vibrisse) molto sensibili. Il suo peso oscilla fra i 10 e i 30 kg e il corpo è lungo 60-93 cm più la coda, di 8-17 cm.

Comportamenti

L’istrice è un animale notturno che durante il giorno si rifugia in grotte, anfratti rocciosi o cunicoli che scava con le robuste unghie. Questi ultimi formano spesso elaborati labirinti che l'animale utilizza anche per molti anni insieme alla famiglia.

 

La struttura sociale dell’istrice, infatti, è caratterizzata da una coppia monogama e dai loro figli, cuccioli e giovani, di cui i genitori si occupano amorevolmente. La madre partorisce da 1 a 3 piccoli con gli occhi aperti e ricoperti di morbidi aculei, che in pochi giorni induriscono. Fra loro gli istrici sono soliti leccarsi per rafforzare i legami familiari, ma non si procurano alcune ferita perché la loro lingua è dura e callosa. Sono animali pacifici che sollevano e scuotono gli aculei per sembrare più grossi quando vengono disturbati.

Ma non è finita, perché se la minaccia persiste battono i piedi a terra, soffiano, ringhiamo e, in casi estremi, caricano l’aggressore. Gli aculei non sono velenosi, ma possono causare la morte anche di animali grandi e forti come i leoni. Infatti, al minimo contatto si spezzano e si conficcano nel malcapitato di turno, provocando infezioni molto gravi.

Tassonomia

Classe: Mammiferi
Ordine: Rodentia
?Famiglia: Hystricidae
Specie: Hystrix cristata
Stato conservazione: rischio minimo (LC)