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Il Fennec: la volpe del deserto

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Il Fennec: la volpe del deserto
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Corpo minuto ma orecchie enormi: ecco il fennec, la vera volpe del deserto!

Il fennec (Vulpes zerda) è una piccola volpe dall'aspetto buffo presente in Nordafrica tranne nelle zone costiere.

Si pensa che il termine fennec derivi dalla parola araba “fanak”, che significa “volpe” mentre "zerda" in lingua greca vuol dire “asciutto”, in riferimento all'habitat arido in cui vive questo mammifero. Le popolazioni più grandi abitano nel Sahara centrale, nelle regioni montuose e desertiche del Marocco settentrionale, lungo la punta del Mar Rosso fino al Kuwait e nel nord di Nigeria e Ciad.

Per sopravvivere nelle regioni aride e sabbiose, il canide più piccolo del mondo si è altamente specializzato. Per esempio sfrutta le erbe del deserto e la rada vegetazione per rinforzare, riparare e rivestire le proprie tane, inoltre i fennec sono così ben adattati al clima sahariano da non aver bisogno di bere quasi mai.

In caso di necessità, tuttavia, mangiano la vegetazione per ricavarne acqua e idratarsi.

 

Che orecchie!
Credits: Ipa-agency

Tornando alle dimensioni, il suo peso è inferiore a 1,5 kg, quindi i fennec sono più piccoli di un gatto domestico.

Spiccano la lunga coda (tra 18 e 30 cm, ben il 60% della lunghezza dell'intero corpo) e le gigantesche orecchie lunghe 15 cm, che sono la sua caratteristica distintiva. Rispetto al cranio risultano spropositate e sono indispensabili per aiutare l'animale a dissipare il calore nonché per localizzare le prede in movimento sotto la sabbia.

Altri adattamenti al torrido clima del Sahara sono la pelliccia bianca e le zampe fittamente ricoperte di pelo per proteggere i cuscinetti dall'infuocata sabbia del deserto.

Comportamento

I fennec sono animali altamente sociali e stringono delle relazioni di coppia che durano tutta la vita. La famiglia è composta da un massimo di 10 individui: la coppia monogama, l'ultima cucciolata e i figli ormai grandi che aiutano i genitori ad allevare la prole.

Gli adulti difendono attivamente il loro territorio dopo averlo delimitato con urina ed escrementi, e possono reagire con aggressività se i piccoli sono in pericolo.

Si riproducono solo una volta l'anno e la nidiata è composta solitamente di 2-4 cuccioli, che alla nascita sono ciechi e indifesi e pesano appena 50 grammi. Per un mesetto non escono mai dalla tana e fino ai tre mesi continuano a succhiare il latte materno, protetti sia dalla madre sia dal padre, che partecipa attivamente all'allevamento della prole portando il cibo alla famiglia e controllando che i piccoli non si facciano male giocando.

Un cucciolo di fennec
Credits: Ipa-agency

Raggiungono la piena indipendenza a circa 6 mesi di età e mediamente i fennec in natura vivono circa 10 anni, un paio di anni in più se allevati in cattività, una pratica assai diffusa che sta però decimando le popolazioni poiché spesso i cuccioli venduti sono stati prelevati dal loro habitat naturale e strappati alle famiglie.

La natura socievole dei fennec si esprime anche attraverso le frequenti vocalizzazioni. Sia gli adulti sia i cuccioli chiacchierano, piagnucolano, ringhiano ed emettono a ripetizione brevi e rumorosi urli.

Sono agili saltatori in grado di balzare a un metro di distanza in un attimo per catturare una preda, tipicamente piccoli roditori, lucertole, uccelli e insetti. Sono cacciatori notturni e onnivori, che si accontentano di quello che trovano scavando nella sabbia e nascondono il cibo in vista di possibile tempi di magra. Abitualmente si nutrono anche di frutta, foglie e radici da cui ricavano il 100% dell'idratazione.

Il fennec caccia di notte
Credits: Ipa-agency

Molto attivi di notte, durante il giorno si ritirano nelle loro tane per dormire al riparo dal caldo sole del deserto. Le tane scavate sono formate da una vasta rete di tunnel e spesso prevedono diversi ingressi da cui i fennec possono fuggire in caso di pericolo. Normalmente le tane vengono scavate sotto i cespugli cosicché le radici delle piante funzionino come supporto per le pareti dei tunnel. In alcuni casi, diverse famiglie di fennec condividono lo stesso ricovero sotterraneo, pur conducendo vite separate.

Sensi sopraffini

Per percepire il mondo esterno, i fennec utilizzano principalmente l'udito e l'olfatto, due sensi stressantemente sviluppati in questi animali. Le enormi orecchie sono in grado di filtrare il suono attraverso uno spessore di diversi centimetri di sabbia e possono distinguere il piagnucolio dei propri figli da quello di altre cucciolate.

Anche la vista è acutissima grazie alla presenza di una retina riflettente chiamato tapetum per permettere all'animale un'affidabile visione notturna.

Sebbene i fennec non arrechino alcun danno alle popolazioni umane, sono perseguitati da cacciatori e bracconieri che ne stanno drammaticamente riducendo gli habitat con la conseguente diminuzione del numero di individui.

Per questo è vivamente sconsigliato adottare un fennec come animale domestico, sebbene in Italia sia consentito per legge tenerli in casa.