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Cosa sono i coralli?

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Sembrano piante ma sono animali e formano strutture colorate lunghe anche centinaia di chilometri

I coralli sono colonie di minuscole creature, i polipi (da non confondere con i polpi, i cefalopodi con otto tentacoli), che, riunite tra loro, formano un “superorganismo” in grado di costruire, nel corso di migliaia di anni, strutture lunghe centinaia di chilometri come le celebri barriere coralline.

Il segreto di questi strani animali è che producono carbonato di calcio, il quale crea uno scheletro calcareo che protegge, sostiene e conferisce ai coralli quell'aspetto caratteristico. E sono proprio le secrezioni di calcare dei vari scheletri che, unendosi e stratificandosi tra di loro, nel tempo, formano le barriere coralline

Esistono migliaia di specie di coralli, una diversa dall’altra e con colori spettacolari dovuti ai pigmenti contenuti nelle loro cellule o ad alghe che vivono su di loro.

COME VIVONO?

Anche se a noi appaiono inerti, i coralli hanno una vita piuttosto attiva. Molti di loro infatti sono carnivori e si nutrono dei pesci che rimangono intrappolati nei loro minuscoli tentacoli urticanti. Altre specie poi entrano in simbiosi con delle alghe e traggono da loro il nutrimento necessario.

Interessante poi è il processo di riproduzione di queste creature, le quali rilasciano, tutte insieme, ad un certo periodo dell'anno rilasciano in acqua milioni di uova e spermatozoi che vengono lasciati in balia della corrente. Pochissime uova riescono a incontrare lo spermatozoo in questo confuso e casuale momento "d'accoppiamento", ma quando accade l'uovo viene fecondato e nasce una larva che va ad aggrapparsi ad una roccia del fondale e lentamente comincia a creare un nuovo corallo.

PERCHÈ LA LORO SCOMPARSA È UN DANNO?

Benché coprano una minuscola porzione dei fondali marini (0,1- 0,2%), le strutture formate dai coralli ospitano più del 25% delle specie marine!

Per questo la loro progressiva sparizione dovuta all'aumento delle temperature marine e alla lenta acidificazione degli oceani (tutte conseguenze del cambiamento climatico innescato dall'agire umano) è un serio pericolo per tutta la Terra.

Di particolare effetto in questo senso è il fenomeno detto "sbiancamento" del corallo, che colpisce i polipi entrati in simbiosi con alcune alghe unicellulari fotosintetizzanti (che dunque si nutrono per fotosintesi).

Esso si verifica quando determinate condizioni ambientali (come inquinamento o cambiamenti di temperatura) stravolgono i processi biologici di queste alghe, che non riescono più a realizzare la fotosintesi e, di conseguenza, non alimentano più i polipi. Tale carenza porta ad una progressiva perdita di colore da parte del corallo, che prima diventa bianco e poi, se continua l'assenza di nutrimento, muore.

Per saperne di più sui coralli leggi l'articolo su Focus Junior n. 199, in edicola dal 20 luglio.