Donna Moderna
FocusJunior.it > Animali > Come fanno i serpenti a inghiottire grossi animali interi?

Come fanno i serpenti a inghiottire grossi animali interi?

Stampa
Come fanno i serpenti a inghiottire grossi animali interi?
Shutterstock

Ricordi la fiaba di Cappuccetto Rosso? Un lupo vero non potrebbe mangiarsi la nonnina. I serpenti, invece, riescono davvero a inghiottire bocconi più grossi di loro!

I serpenti sono animali con una caratteristica molto interessante: inghiottono le loro prede intere. Infatti non sono in grado di masticarle. Spesso, queste prede sono molto più grandi della loro bocca e perfino di loro stessi, eppure ci riescono: come fanno?

MANDIBOLE SNODATE

La preda viene afferrata dal serpente con i denti simili ad uncini e che, a volte, sono velenosi e paralizzano la malcapitata prima di ucciderla. Altre volte, invece, le spire del serpente soffocano fino alla morte l'animale ormai prigioniero. Le fauci dei serpenti hanno muscoli elastici e un'ampia apertura: infatti le ossa della mandibola non sono legate tra loro e si possono allontanare e deformare tantissimo, fino a far assumere alla bocca un'apertura di 180°!

IL PITONE E LA GAZZELLA

Facciamo un esempio pratico, con protagonisti un pitone. e una gazzella. Un pitone che mangia una gazzella incomincia dal muso. Per facilitarne l'inghiottimento la preda viene lubrificata dalla saliva del rettile.  Una volta in bocca, le zampe della gazzella si ripiegano su se stesse formando una massa compatta, ossia un "bolo". Questo bolo potrebbe impiegare parecchi minuti per arrivare dalla bocca alla gola  e anche settimane per giungere, infine, all'intestino. Quest'ultimo può espandersi secondo necessità: il pitone infatti ha le costole, ma non la gabbia toracica.

Inoltre il serpente può respirare grazie a un collegamento sempre aperto con la trachea, che gli permette di inghiottire, fare pause e tornare a inghiottire senza soffocare. Un serpente può metterci anche più di una settimana a digerire un pasto simile. Durante questo periodo il suo metabolismo (ossia le sue funzioni vitali) è rallentato e il pitone piomba in uno stato di torpore e immobilità.