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Come fanno i serpenti a inghiottire grossi animali interi?

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Ricordi la fiaba di Cappuccetto Rosso? Un lupo vero non potrebbe mangiarsi la nonnina. I serpenti, invece, riescono davvero a inghiottire bocconi grossi come lei! Focus Junior (e un ospite a sorpresa) ti spiegano com'è possibile.

I serpenti sono animali con una caratteristica molto interessante: inghiottono le loro prede intere . Infatti non sono in grado di masticarle. Spesso, queste prede sono molto più grandi della loro bocca e perfino di loro stessi , eppure ci riescono: come fanno? La preda viene afferrata dal serpente con i denti simili ad uncini e che, a volte, sono velenosi e paralizzano la malcapitata prima di ucciderla. Altre volte, invece, le spire del serpente soffocano fino alla morte l'animale ormai prigioniero. Le fauci dei serpenti hanno muscoli elastici e un'ampia apertura: infatti le ossa della mandibola non sono legate tra loro e si possono allontanare e deformare tantissimo, fino a far assumere alla bocca un'apertura di 180 °! Riesci a immaginartela? Brrrrr!

 

Ti fanno più impressione i serpenti oppure i ragni? Il sangue o i cavolini di Bruxelles? Di' la tua con il super  Sondaggio - Che cosa ti fa più schifo?

 

Facciamo un esempio pratico, con protagonisti un pitone  (scoprilo nella nostra Enciclopedia degli animali) e una gazzella. Un pitone che mangia una gazzella incomincia dal muso. Per facilitarne l'inghiottimento  l a preda viene  lubrificata dalla saliva del rettile.   Una volta in bocca, le zampe della gazzella si ripiegano su se stesse formando una massa compatta, ossia un "bolo". Questo bolo potrebbe impiegare parecchi minuti per arrivare dalla bocca alla gola  e anche settimane per giungere, infine, all'intestino. Quest'ultimo può espandersi secondo necessità: il pitone ha le costole, ma non la gabbia toracica. Inoltre il serpente può respirare grazie a un collegamento sempre aperto con la trachea, che gli permette di inghiottire, fare pause e tornare a inghiottire senza soffocare . Un serpente può metterci anche più di una settimana a digerire un pasto simile. Durante questo periodo il suo metabolismo (ossia le sue funzioni vitali) è rallentato e il pitone piomba in uno stato di torpore e immobilità.

 

Dopo aver mangiato una gazzella, stai sicuro che il serpente non avrà più bisogno di nutrirsi per mesi!

(Foto Corbis)

 

Anche il Piccolo Principe restò di stucco all'idea di un serpente che inghiotte grosse prede...

Il Piccolo Principe , protagonista del noto romanzo di Antoine de Saint-Exupery , quando aveva sei anni vide la raffigurazione di un boa che stava digerendo un grosso animale. Sopra, nel disegno A, vedi la copia che il principe disegnò per mostrarla agli adulti. Egli chiedeva se il disegno li spaventasse, ma i grandi non si spaventavano, perché vi vedevano raffigurato un innocuo cappello. Allora il  Piccolo Principe  raffigurò l'interno del boa (disegno B), affinché gli adulti vedessero più chiaramente. Ma loro gli dissero di lasciar perdere i boa e di dedicarsi a cose più adatte alla sua età. Il principe restò molto deluso. Quando  il principe   incominciò a viaggiare, ogni volta che incontrava una persona che si dimostrava aperta gli mostrava il disegno A. Ma, sempre, tutti rispondevano di vederci  raffigurato un cappello. Il  Piccolo Principe  era costretto ogni volta ad abbassare la conversazione al loro livello di persone superficiali, gratificandoli. Ma, dall'altra parte, la sua considerazione per gli altri non crebbe mai.

 

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