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Come fanno i camaleonti a cambiare colore?

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Come e perché cambiano colore della pelle? E qual è la sua strana tecnica di caccia? Ecco le interessantissime stranezze sui camaleonti

Pensando ai camaleonti viene subito in mente la loro capacità di cambiare colore in un attimo. Ma non è l'unica cosa curiosa che contraddistingue queste affascinanti creature: cosa dire, per esempio, degli gli occhi in grado di muoversi indipendentemente l'uno dall'altro, a camminata altalenante o la lingua super-veloce? Scopriamo tutto su questo rettile.

DOVE VIVE?

Esistono oltre 150 specie concentrate soprattutto in Madagascar e in Africa, con alcune presenze nel sud della Spagna, in India e nello Sri Lanka.

QUANTO SONO GRANDI?

Le dimensioni dei camaleonti variano dai piccolissimi Brookesia, di appena 2,5 cm, fino a esemplari molto più grandi di Chamaeleo, lunghi fino a 68 cm.

L'UMORE...CHE CAMBIA IL COLORE!

Tanti credono che i camaleonti cambino colore per mimetizzarsi ma in realtà a provocare i mutamenti di pigmentazione è l'umore di questi animali.

Nella loro pelle, infatti, avvengono delle reazioni fisiche legate alle emozioni che provano, e sono queste che fanno mutare la livrea. Quando il camaleonte è rilassato dei particolari cristalli, i “cristalli di guanina” presenti nello strato sottocutaneo, sono vicini tra loro e riflettono la luce blu che, in considerazione della naturale pigmentazione gialla del rettile, danno il tipico colore verde. Se però l'animale è eccitato, durante l'accoppiamento o uno scontro, i cristalli si allontanano e viene modificata l'angolazione della luce riflessa, che è percepita ai nostri occhi di tonalità giallo-arancione.

CARATTERISTICHE MOLTO PARTICOLARI

I camaleonti sono creature con caratteristiche morfologiche straordinarie. Tra queste ci sono gli occhi, che sono quasi interamente coperti dalle palpebre, si muovono in modo indipendente (ognuno può guardare in direzioni opposte) e raggiungono una visione periferica di 360 gradi!

Le zampe si distinguono perché prensili e funzionano come delle tenaglie: quando l'animale si muove con andatura oscillante, molto lentamente, lungo i rami le zampette tengono il camaleonte ben attaccato alla pianta. Le specie arboree (cioè quelle che vivono quasi esclusivamente sui rami) poi possono contare anche sulla coda prensile per mantenere l'equilibrio a svariati metri di altezza, quando una caduta sarebbe fatale.

Anche la tecnica di caccia del camaleonte è decisamente affascinante e sfrutta la lunghissima lingua, che estesa è lunga quasi quanto l'animale stesso, per catturare al volo gli insetti. Come i serpenti poi, i camaleonti non hanno le orecchie e, essendo sordi, potrebbero affidarsi al movimento dei rami tra le zampe per comunicare tra loro.

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