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Cani cervelloni | Il migliore amico dell’uomo impara molto in fretta

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Risolvono enigmi e giochi di memoria: i nostri amici a quattro zampe non finiscono mai di stupirci! E quando invecchiano? I cani diventano solo un po' lenti, ma neanche troppo!

Come cambia il nostro cervello durante l'invecchiamento? I nostri processi cognitivi (reattività, memoria ecc...) mutano nel corso degli anni, ma le caratteristiche di tale cambiamento variano molto tra gli individui e le ricerche non ne hanno ancora spiegato esaustivamente le dinamiche.
Ma solo noi esseri umani siamo soggetti a ciò? Se lo sono chiesti anche le ricercatrici  Lisa Wallis e Friederike Range del Messerli Research Insitute dell'Università di Veterinaria di Vienna, le quali hanno spostato l'attenzione sulle razze canine.
Riunendo 95 Border Collies tra i 5 mesi e i 13 anni di vita, gli studi hanno testato le capacità di apprendimento dei cani su età differenti 

 

I Border Collies sono particolarmente adatti perché ritenuti molto rapidi nell'apprendimento

I cani sono stati quindi divisi in 5 gruppi d'età e sottoposti a test d'apprendimento, di logica e di memoria.
Una parte degli esperimenti consisteva nel far scegliere 4 immagini su un Touch-screen da un un totale di 8 figure. Ogni volta una coppia di immagin i veniva presentata all'animale: una aveva un' associazione positiva, perché la sua scelta veniva ricompensata con un premio in cibo, l'altra comportava un' associazione negativa , perché non portava a nulla. 
Le quattro figure positive venivano riproposte in diverse combinazioni con quelle negative. Una volta che i cani avevano compreso il criterio di valutazione, essi sono sempre stati in grado di scegliere l'immagine giusta.
Ciò avveniva anche anche quando all'immagine negativa se ne affiancava una nuova, mai vista prima dai cani; l'immagine nuova veniva comunque selezionata, per esclusione, come quella corretta , perché ci si ricordava ancora l'esperienza "negativa" associata all'altra immagine.

 

I risultati hanno evidenziato le capacità dei cani nel risolvere anche problemi complessi

 

I risultati hanno mostrato che i cani più "attempati" necessitavano di molti tentativi rispetto agli esemplari più giovani , prima di essere abili nel risolvere il compito assegnatogli. 
"I test hanno dimostrato inoltre - dice l'autrice dello studio Lisa Wallis -che i cani anziani, così come le persone, sono meno flessibili nel modo di pensare, e trovano maggiori difficoltà nel cambiare le proprie abitudini" .
Proprio grazie a questa difficoltà nel mutare ciò che avevano imparato in precedenza, i cani meno giovani risultavano però più efficienti nel test dell'immagine negativa affiancata a quella mai vista prima , perché i loro rigidi schemi mentali portavano subito a scartare l'immagine con associazione negativa, in quanto già sperimentata.
Dopo sei mesi, a tutti i cani sono state mostrate daccapo ogni serie di immagini , senza alcun mutamento nel comportamento, sia per gli esemplari giovani che per quelli anziani. La memoria a lungo termine quindi (cioè la memoria di fatti accaduti più in là nel passato), almeno per i cani, non risulta essere influenzata dall'invecchiamento.
GUARDA ANCHE LA STORIA DI CHASER E L'ARTICOLO SUI CANI PIÙ INTELLIGENTI !
Scritto da Niccolò De Rosa

 

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