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Cos’è un pangolino?

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Non è uno strumento musicale né un piatto tipico, ma uno stranissimo animale corazzato!

Strano nel nome e nell'aspetto, il pangolino è l'unico mammifero vivente a rappresentare l'ordine dei Folidoti.

Sebbene sembri un incrocio tra un formichiere e un armadillo, questo animale non ha parentele strette con con nessuno di loro. La somiglianza è data piuttosto dallo stile di vita affine: per nutrirsi di termiti e formiche - infatti serve un “equipaggiamento” molto particolare.

HABITAT E SPECIE

Esistono otto specie di pangolino, equamente divise in Asia meridionale e nell'Africa Subsahariana.

Il più grande della famiglia è il pangolino gigante (Smutsia gigantea), delle foreste dell’Africa Centrale: sfiora i 2 metri di lunghezza e i 35 kg di peso. I suoi due cugini, il pangolino del Capo (Smutsia temminckii) e il pangolino pancia bianca (Phataginus tricuspis), sono grandi la metà e più adattabili e comuni nel continente.

LA CORAZZA

Uno degli aspetti più caratteristici di queste creature è sicuramente la speciale "corazza" che li ricopre.

La pelle dei pangolini infatti è rivestita solo in minima parte di peli, il resto del corpo è invece coperto da scaglie cornee di circa 3-5 centimetri di diametro fatte di cheratina, la stessa sostanza delle nostre unghie. Ogni individuo può averne fino a 10.000, che rivestono anche zampe e capo. Rimangono scoperti solo
il ventre e alcune parti del capo, che vengono protetti quando l’animale si chiude a palla per difendersi dai pericoli.

Nella coda le scaglie aumentano di dimensione e hanno margini abbastanza affilati; nelle specie terrestri più grandi possono essere impiegate anche come armi difensive.

COMPORTAMENTO

Il pangolino si nutre di insetti, perlopiù formiche e termiti.

Per trovare le proprie prede, un pangolino si affida soprattutto all’olfatto: riesce a sentire le tracce chimiche lasciate lungo i sentieri che gli insetti usano per spostarsi. Il suo sistema di raccolta è tipico di tutti gli animali mirmecofagi (che si nutrono di formiche): una lingua fuori misura, lunga quanto il corpo (senza la coda) e resa appiccicosa dalla saliva, che saetta avanti e indietro catturando decine di insetti ogni secondo.

La caccia avviene soprattutto di notte. Nonostante l'aspetto un po' aggressivo infatti il pangolino è un animale piuttosto schivo, che preferisce stare per conto suo. Solo la stagione degli accoppiamenti lo porta ad uscire dal proprio territorio, il quale viene marchiato con un liquido acido e maleodorante.

UN ANIMALE DA SALVARE

Poiché le femmine di pangolino partoriscono al massimo un solo cucciolo all'anno, la popolazione di queste creature non cresce velocemente.

A complicare le cose però ci pensa l'uomo!

Il pangolino è infatti il mammifero più colpito dal commercio illegale: si stima che tra il 2007 e il 2017 ne siano stati venduti più di un milione soprattutto in Africa, dove sono cacciati come selvaggina, e sul mercato asiatico, dove sono ricercati per la carne e per le squame, che vengono triturate e utilizzate per produrre medicinali di nessuna efficacia.

Se questa tendenza dovrebbe proseguire, l'estinzione sarebbe dietro l'angolo!

Articolo tratto da Focus Wild