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L’orfanotrofio degli Scimpanzé

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L’orfanotrofio degli Scimpanzé

Nelle foreste dell'Africa Occidentale gli scimpanzé adulti sono ambite prede di caccia e perciò spesso intere cucciolate si ritrovano abbandonate a loro stesse. Per fortuna c'è chi pensa a loro...

Lo scimpanzé è uno dei primati più simili a noi con più del 98% di DNA in comune, eppure questo non basta per salvarlo dalla caccia serrata di cui è vittima in Africa Occidentale, dove anzi la sua carne è una delle più richieste tra le bancarelle locali (anche se non molto sana).

 

Ulteriore problema risiede nel fatto che gli esemplari maggiormente ambiti sono gli adulti, ben più massicci e sostanziosi rispetti agli ossuti cuccioli, i quali si trovano spesso senza genitori che possano portare a termine il loro "svezzamento".

Il rifugio degli scimpanzé

In Guinea, uno dei paesi africani maggiormente colpito da queste stragi, è nato dunque un Centro d'accoglienza per questi cuccioli scampati ad un destino avverso, il Chimpanzee Conservation Centre.

 

Tale struttura è supportata dall'Organizzazione Non Governativa statunitense Project Primate e ospita decine di scimmie che vengono allevate, nutrite e coccolate fino alla fine della loro fase di crescita che, proprio come per i bambini umani, richiede tempi d'apprendimento molto lunghi (anche 10 anni).

Progect Primate/ Chimpanzee Conservation Centre

Gli scimpanzé infatti sono dotati infatti di capacità cognitive straordinarie per il mondo animale, ma esse devono maturare nel corso del tempo attraverso l'esperienza e l'esplorazione degli ambienti circostanti: in pratica un bambino un po' più peloso!

Se lasciati liberi troppo presto infatti, gli scimpanzé che non hanno ancora maturato le giuste abilità per affrontare il proprio ambiente, potrebbero morire di fame nel giro di pochi giorni .

 

Una volta completato il percorso di crescita quindi, gli esemplari ritenuti pronti vengono rilasciati in aree protette per potersi riappropriare della propria esistenza selvaggia, anche se questi addii sono spesso molto tristi tanto per gli operatori umani quanto per i cuccioli ormai cresciuti.