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La pericolosissima cubomedusa

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La pericolosissima cubomedusa
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Piccola e dall'aspetto stravagante, questa medusa in realtà è una delle creature più mortali del mare!

L'incontro ravvicinato con una medusa non è mai un'esperienza piacevole, ma nel caso della cubomedusa, il contatto potrebbe addirittura ucciderci!

La cubomedusa

La Cubozoa, o cubomedusa, è una classe di celenterati che deve il suo nome alla particolare forma dell'ombrello (ossia la "campana" trasparente da dove partono i tentacoli), che è per l'appunto cubica.

A differenza di altre meduse, questa specie è dotata di un ropalio, ossia un organo sensoriale che permette alla cubomedusa di avere uno sviluppato senso dell'orientamento.

Ma non è questa la caratteristica più "interessante"...

Le cubomeduse infatti sono famose per l'elevata tossicità del veleno contenuto nei nematocisti, piccoli organi urticanti che ricoprono i tentacoli di questi animali.

Il contatto con simili creature provoca nello sfortunato bagnante un'immediata - e dolorosa - reazione fisiologica che parte da uno choc anafilattico e si conclude con la progressiva paralisi di cuore e sistema nervoso. La morte in questi casi è molto frequente.

Questa piccolissima cubomedusa, la medusa Irukandji, è chiamata così perché chiunque la tocchi viene colpito dalla "Sindrome di Irukandji ", un mix di dolori e reazioni fisiche da non augurare a nessuno!
Credits: Wikipedia

Esistono circa 20 specie di cubomeduse, le quali vivono perlopiù nell'Oceano Pacifico e in quello Indiano, anche se alcune cubomeduse meno velenose si possono trovare anche nel Mar Mediterraneo. Le più pericolose sono quelle che nuotano nelle acque australiane.

 

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