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I 10 serpenti più velenosi e letali del mondo

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Non tutti i serpenti sono velenosi e quelli velenosi, non sempre sono mortali per l'uomo. In questa classifica, invece, vi presentiamo i 10 serpenti più velenosi e mortali. Pronti a... tremare di paura?

Paura, tanta paura, focusini! Vi presentiamo i 10 serpenti più velenosi al mondo e il più letale, ossia mortale, di tutti. Qualcuno di voi si chiederà quale sia esattamente la differenza fra l'essere il più velenoso e l'essere il più letale: non è detto che il serpente più velenoso al mondo sia quello che miete più vittime. Come vedrete, infatti, il serpente più velenoso e quello più letale non coincidono.



 



Ci sono serpenti che con un morso potrebbero uccidere decine di uomini, ma che in realtà riescono - per fortuna! - a mordere pochi individui. Ce ne sono però altri, velenosi ma non velenosissimi, che purtroppo sono dei killer spaventosi. 



La classifica dei 10 serpenti più velenosi




Ecco i 10 serpenti più velenosi al mondo. Iniziamo dal decimo posto per poi arrivare al primo.



pixabay


10° posto: serpente a sonagli



Al decimo posto c'è il famoso serpente a sonagli. Vive in America ed è riconoscibile dal grande sonaglio posto al termine della sua coda. I serpenti a sonagli (detti anche  crotali) fanno parte della famiglia dei viperidi. Fra essi, il più velenoso di tutti è crotalo diamantino orientale. La gran parte di questi serpenti ha un veleno emotossico, che iniettato riesce a distruggere i tessuti, a degenerare gli organi e a provocare l'interruzione della coagulazione del sangue. Ma non abbiate troppa paura e non sentitevi spacciati, perché il morso di un serpente a sonagli, se curato in tempo,  non provoca la morte. Tuttavia, può provocare la perdita dell'arto morso. I sintomi del morso sono la difficoltà respiratoria, la paralisi, la bava e l'emorragia.



9° posto: vipera della morte 



Al nono posto di questa ingloriosa classifica si piazza la vipera della morte, un serpente che vive in Oceania, soprattutto in Australia e in Nuova Guinea. Si ciba in gran parte di topi e di altri serpenti. La sua testa è triangolare, è lunga al massimo sugli 80 centimetri ed ha un corpo molto tozzo. Il suo morso è fra i più pericolosi al mondo. Il suo veleno causa la paralisi degli arti e degli organi vitali. Se non curato, entro sei ore può provocare la morte per insufficienza respiratoria. Non si avvertono subito, i sintomi del suo morso: si può non sentire niente anche fino a 48 ore dopo. E' uno dei serpenti più veloci nell'attacco.



8° posto: vipera di Russell 



All'ottavo posto un serpente che ritroverete anche dopo, perché è il più letale del mondo: è la vipera di Russell. Vive soprattutto in Medio Oriente e in Asia centrale (India, Cina e Sud est asiatico). Il suo veleno causa un forte e immediato dolore nella zona colpita, con gonfiore quasi istantaneo, sanguinamento e con calo della pressione sanguigna e della frequenza cardiaca. Il suo morso provoca la necrosi dell’arto, ma a volte si può espandere. Può causare anche vomito e gonfiore del viso, e il malore può durare addirittura fino a un mese! Sono 10.000 i morti all'anno per il morso di questo terribile serpente. La morte avviene per setticemia respiratoria e per insufficienza cardiaca.



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7° posto: cobra delle Filippine  



Al settimo posto di questa classifica c'è il cobra delle Filippine. Fra tutti i cobra, ha il veleno più mortale, e può sputarlo fino a tre metri di distanza. Il suo veleno colpisce le funzioni vitali come la respirazione e il battito cardiaco, può causare la paralisi respiratoria e la morte in mezz'ora. I sintomi del suo morso sono mal di testa, nausea, vomito, dolori addominali, diarrea, capogiri, collasso, convulsioni. Tutte cose davvero carine...



6° posto: serpente tigre 



Al sesto posto si trova il serpente tigre. Questo serpente vive in Australia. Il suo veleno può uccidere un uomo in mezz'ora, anche se la morte può avvenire anche 24 ore dopo. I sintomi sono dolore nella zona colpita, formicolio, intorpidimento e sudorazione, difficoltà respiratoria e paralisi. Ma in realtà è piuttosto fifone: davanti all'uomo tende a scappare, ma può divenire molto aggressivo se viene attaccato.



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5° posto: mamba nero 



Al quinto, the black mamba, ossia il mamba nero. Il grande giocatore di basket Kobe Bryant, per la sua grande precisione, è soprannominato proprio così. E infatti questo serpente, che vive un po' in tutta l'Africa, è famoso per la precisione chirurgica del suo morso micidiale e per la sua grande aggressività. Oltre a ciò, il mamba nero detiene un altro primato: è il serpente terrestre più veloce al mondo con i suoi 20 chilometri orari. Un suo solo morso può uccidere anche 25 uomini! Il suo veleno ha un'azione molto rapida, e il sintomo iniziale è un forte dolore nella zona colpita, un formicolio in bocca e alle estremità degli arti, la visione doppia, senso di grave confusione, febbre, salivazione eccessiva e schiuma dalla bocca e dal naso, mancanza di controllo muscolare. Se non si cura subito il morso, possono sopraggiungere rapidamente un forte dolore addominale, la nausea, il vomito, la paralisi. Il morso del mamba nero può uccidere in 15 minuti. 



4° posto: taipan dell'Australia 



Al quarto posto si piazza il taipan dell'Australia. Il suo veleno potrebbe uccidere fino a 12.000 cavie! Quando viene iniettato nel corpo, blocca le arterie e le vene. La morte a seguito di un morso di questo serpente avviene entro un'ora. Anche se viene somministrato l'antidoto, le vittime possono riportare comunque danni permanenti o comunque di lunga durata.



3° posto: bungaro fasciato 



Al terzo posto c'è il bungaro fasciato, serpente che vive nel Sud est asiatico e in Indonesia. La metà delle persone morse da questo serpente, muore. Ma in realtà è un serpente timido che caccia e si ciba di altri serpenti, anche della sua stessa specie. Non è portato a combattere, ma a nascondersi. Il suo veleno è circa 20 volte più potente di quello di un cobra. Il suo morso provoca rapidamente paralisi muscolare, forti crampi, tremori e spasmi. Ma i suoi morsi, per fortuna, sono rari proprio per la sua natura. E' difficile tuttavia sopravvivere ad un suo morso, tanto che solo il 15% delle vittime riesce a salvarsi.



 2° posto: serpente bruno orientale 



Al secondo posto si piazza il serpente bruno orientale, che vive in Australia. Una goccia del suo veleno basta ad uccidere un uomo. E' noto per la sua capacità di rincorrere i suoi aggressori, che morde più volte fino ad ucciderli. Il suo veleno blocca la respirazione e il battito cardiaco coagulando il sangue nelle vene.



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1° posto: taipan occidentale o dell'interno 



Lo scettro di serpente più velenoso al mondo va al taipan occidentale o taipan dell'interno. Un morso con il suo veleno può uccidere 100 uomini e fino a 250.000 topi! Ma il taipan occidentale non è aggressivo e incontra raramente gli umani. Incredibile, ma il serpente più velenoso del mondo non ha mai ucciso alcun uomo, come riportano M.Calori e F.Davanzi nel loro libro “Serpenti velenosi”). E' detto anche serpente fiero. 



 



Non sempre i serpenti più velenosi sono anche i più pericolosi!

Secondo una stima effettuata dalla Global Snakebite Initiative, i serpenti causano la morte di circa 125.000 persone l'anno in tutto il mondo. La nazione in cui i serpenti fanno più vittime è l'India. Fra i serpenti più velenosi al mondo, tra i più pericolosi c'è solo il mamba nero, terrificante anche per la sua aggressività, per la sua precisione e per la sua velocità, oltre che per la sua lunghezza: può arrivare fino a 4 metri di lunghezza ed è il più lungo tra i serpenti più velenosi del mondo.



 



Fra i serpenti più pericolosi, oltre al mamba nero ci sono l'echide (un viperide che vive in Africa e in Asia Minore), il boonslang (un colubride che vive in Sud Africa), i crotali del bambù (viperidi che vivono in Centro e Sud America), i crotali terricoli (viperidi che vivono in Centro e Nord Africa), i serpenti corallo (elapidi che vivono in Centro e Sud America).



 



La vipera di Russell, il serpente più letale del mondo

La vipera di Russell causa circa 10.000 morti all'anno. E quando non uccide causa nei sopravvissuti una disfunzione causata dall'improvvisa riduzione nella secrezione di ormoni prodotti dall'ipofisi (ipopituitarismo), che provoca la perdita della barba e dei peli pubici negli uomini, le curve sul seno e sui fianchi nelle donne e la sterilità. Ma il morso della vipera di Russel può portare anche alla perdita di alcune funzioni cerebrali e alla pazzia. Gli effetti immediati del suo veleno sono dolore, riduzione improvvisa della frequenza cardiaca, crollo della pressione. Il veleno arriva quasi subito al cervello e provoca grandi emorragie. La vipera di Russell attacca quando si sente minacciata, vive nascosta nell'erba e si avvicina agli insediamenti umani in cerca di topi o altre prede. Colpisce soprattutto in India.  

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