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10 curiosità interessantissime sui gufi!

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10 curiosità interessantissime sui gufi!

Sapete perché si dice "gufare"? E come si scrive "gufo" in inglese? Vi hanno mai detto che possono ruotare la testa di 270 gradi e qual è la differenza con le civette? Scoprite queste e molte altre curiosità sui gufi

Sapete qual è la differenza tra gufi e civette e che, in Emilia-Romagna, esiste un Festival dedicato proprio a questi animali notturni? Ecco tante curiosità sui gufi che vi lasceranno a bocca aperta!  
 

1. La testa del gufo

Gli occhi dei gufi, in grado di vedere meglio da lontano che da vicino, sono fissati nelle orbite, quindi non sono in grado di ruotare. Ma la loro testa può girarsi fino a 270 gradi, ossia 135 gradi per lato. Per guardarsi intorno sono dunque costretti a muovere la testa, ma riescono a vedere addirittura... alle loro spalle! E per catturare la preda? Hanno sensori (micro-piume simili a piccoli peli) sul becco e sulle zampe.

2. Il verso del gufo
Che verso fa il gufo? Come altri uccelli rapaci, ad esempio l’allocco, il gufo bubola. La parola deriva con molta probabilità dal nome scientifico del Gufo reale (tra poco vedremo chi è), che è Bubo bubo. Per ascoltare il verso puoi andare su “Hobby uccelli”.

3. Gufo, il significato
In molte culture il gufo è portatore di sventure. In Nigeria, ad esempio, in passato c’era la convinzione che i gufi fossero i mandanti di tutti gli omicidi, mentre in Madagascar a essere associate ai gufi erano le anime degli stregoni, e persino nell'Inghilterra di Shakespeare l’uccello era considerato un cattivo presagio. Per alcuni però, come i nativi d'America (gli indiani o pellerossa), il gufo è un totem portatore di grande saggezza o possiede forti doti terapeutiche. In alcune tribù dell'Asia, si pensa che mettendo un gufo ai piedi del letto di un bambino inquieto questo cadrà in un sonno profondo.

4. Come si dice "gufo" in inglese
La traduzione inglese di gufo è “owl”. Con i gufi ha molta familiarità anche Harry Potter, e proprio nella saga del maghetto la parola OWL sta per “Ordinary Wizarding Level”, uno dei test che si tengono nella scuola di magia di Hogwarts.

5. Il Gufo reale
Il Gufo reale (Bubo bubo) è il più maestoso tra i suoi simili, nonché il più grande rapace notturno d’Europa. Ha un’apertura alare che può raggiungere anche i due metri e due gruppi di penne sopra gli occhi di color giallo oro. Ha piume fulve (tra il biondo e il rosso) punteggiate di bruno sul dorso. Per secoli è stato cacciato, ma anche temuto e venerato. Nel nostro Paese vive prevalentemente nelle zone montuose come le Alpi e gli Appennini. Una curiosità: il Gufo reale è in grado di sollevare (e stritolare!) con le zampe prede di notevoli dimensioni, come lepri, conigli e addirittura volpi.

6. Il Gufo delle nevi
Il Gufo delle nevi o Gufo bianco è un uccello rapace che vive in ambienti freddi. Di colore bianco, appunto, è molto delicato e soffre il caldo. È l'uccello ufficiale del Québec, una delle province del Canada.

7. La differenza tra gufi e civette
Come distinguere un gufo da una civetta? Entrambi animali notturni, hanno un aspetto molto simile. Ma delle differenze fondamentali che, nel caso in cui incrociaste uno di questi uccelli, vi aiuteranno a capire appunto se si tratta dell'uno o dell'altra. Il gufo è grande circa il doppio della civetta, che può arrivare al massimo a 20-30 centimetri di lunghezza.

Le piume della civetta sono morbide e di un colore tra il bruno, il grigio e il castano, e più chiare sul petto e sul ventre; il gufo invece è più scuro e le sue piume ricoprono tutte le zampe, artigli compresi (mentre nella civetta no). Un'altra differenza, il verso: più stridulo quello della civetta, più lugubre quello del gufo.

8. Il Festival dei gufi
Anche al Festival dei gufi che si tiene ogni anno nel mese di giugno nella Val di Nure, in Emilia Romagna, insegnano a riconoscere le varie specie di uccelli rapaci. Il Festival, ospitato nel parco del castello di Grazzano Visconti, è la più importante manifestazione europea dedicata al mondo dei rapaci notturni.

9. Perché si dice "gufare"?
Come detto (vedi punto 3), in molte culture il gufo è simbolo di morte e sventure. Ecco perché, in gergo, si dice “gufare” per intendere “portare sfortuna” a qualcuno!

10. Il Gufo con gli occhiali
Chiudiamo con “Sei forte papà”, canzone del 1976 di Gianni Morandi (cantante dell'epoca dei vostri nonni che ora canta “Volare” con Fabio Rovazzi), che comincia proprio con la famosa strofa “Quel gufo con gli occhiali che sguardo che ha... Lo prendi papà? Si!”. Nel brano, sigla finale di un programma degli anni Settanta condotto dallo stesso Morandi, due bambini chiedono al papà di prendere diversi animali tra cui, per primo, proprio un gufo.