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Dieci cose che non sapevi sugli elefanti

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Dieci cose che non sapevi sugli elefanti
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1. Adottano gli orfani

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Per molte specie, se la madre muore, per i piccoli c’è poca speranza di vita. Tra gli elefanti è diverso. Ci sono esempi di sorelle maggiori che si prendono cura dei fratelli quando la madre muore, pur se anch’esse hanno già un figlio. Ma la cosa più sorprendente è che l’adozione può avvenire anche nei confronti di orfani del tutto estranei a quel branco.

 

2. Tutti per uno

 

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Se un elefante si trova in difficoltà, gli altri lo aiutano. Il biologo George Wittemyer ha ricordato che una volta, mentre avevano sedato un’elefantessa per metterle un radiocollare, gli altri elefanti, vedendola malferma sulle gambe e credendo che fosse ferita, cercavano di tenerla in piedi appoggiandosi a lei o sollevandola con le zanne.  Per gli elefanti, quindi, la solidarietà è un sentimento molto importante.

 

3. Imparano uno dall’altro

Gli elefanti sono in grado di insegnare uno all’altro. Lo dimostra un esperimento fatto in Kenya. Gli elefanti hanno riconosciuto i vestiti di due gruppi di persone che hanno atteggiamenti diversi verso di loro: quando vedevano quelli dei Masai, cacciatori, scappavano, mentre non lo facevano con quelli dei contadini. E il bello è che questo comportamento era messo in atto anche da elefanti che non avevano mai subito un attacco.

 

4. Memoria da elefante

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La "memoria da elefante" non è solo un modo di dire. Un elefante, ad esempio, ha riconosciuto dopo 12 anni la ricercatrice con la quale aveva lavorato; appena rivista ha svolto spontaneamente gli esercizi di un tempo. Questi animali, inoltre, ricordano con precisione dove si trovano gli alberi e le pozze d’acqua, cosa per loro vitale nell’arida savana, visto che ingurgitano quintali di foglie e bevono circa 180 litri d’acqua al giorno.

 

5. Chiamate a lunga distanza

Quante persone sapresti riconoscere soltanto dalla voce? Be’, le femmine di elefante sono in grado di distinguere il richiamo di 100 diversi individui. E possono farlo anche a 2,5 km di distanza! Questo serve sia per riconoscere gli amici sia per guardarsi dai nemici: se sentono un richiamo sospetto serrano i ranghi e si preparano a ricevere il potenziale intruso.

 

6 . Comandano le "nonne"

Gli elefanti, durante gli oltre 60 anni di vita, archiviano nel grande e potente cervello le loro conoscenze: così i giovani inesperti  si affidano alla saggezza degli anziani. Sono le femmine più vecchie, le matriarche, a comandare il gruppo. Anche se nei momenti tranquilli tutte le femmine adulte del gruppo partecipano nel prendere le decisioni, se sopraggiunge una minaccia... ogni membro della famiglia si affida alla matriarca.

 

7. Pelle spessa, ma non dappertutto

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In genere si pensa che gli elefanti abbiano una pelle spessissima: è vero, ma solo in parte. Su proboscide, gambe e sedere è in effetti spessa 3-4 cm, ma dietro le orecchie, sui fianchi, petto e addome è molto più sottile. Anche le zone più spesse sono comunque molto sensibili perché riccamente innervate:  si accorgono di ogni mosca che vi si appoggia.

 

8. Proboscide mille usi

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Se la proboscide del pachiderma termina con due dita prensili, hai di fronte un elefante africano; se ne ha uno solo si tratta di un elefante indiano. Formata da più di 100 mila muscoli, la proboscide ha una tale forza che può sollevare pesi di oltre 250 kg, ma è anche così sensibile che consente di strappare un solo filo d’erba. Serve anche per barrire, portare acqua e cibo alla bocca, lanciare fango. La proboscide, inoltre, è usata anche per comunicare co una specie di linguaggio dei segni. Se forma una “S” significa “voglio fare conoscenza”. Se, invece, le incrociano si stanno salutando, come una stretta di mano.

9. Non possono saltare

 

A differenza di molti mammiferi le ossa nelle zampe degli elefanti sono fatte in modo tale da non avere "la molla" necessaria per farli sollevare da terra. Del resto, non ne hanno bisogno. Per difendersi dai predatori adottano altri sistemi. Non è vero, però, che sono gli unici mammiferi a non poterlo fare: anche ippopotami e rinoceronti non saltano.

 

10. Dormono poco

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L'elefante è tra gli animali che dorme di meno: la sua priorità è nutrirsi, per cui dedica al sonno circa 3-4 ore al giorno. Non è vero, però, che dorme solo stando in piedi. Se il sonno è lungo e non solo un breve pisolino si stende per terra e spesso russa!

 

Vuoi saperne di più sugli elefanti? Puoi leggere questa scheda sull'elefante africano e questa sull'elefante asiatico