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Cosa dobbiamo fare se ci “punge” una medusa?

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Cosa dobbiamo fare se ci “punge” una medusa?
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Come bisogna comportarsi quando una medusa ci sfiora con il suo tocco urticante? Te lo dice Focus Junior!

Quando siamo in vacanza, spaparanzati sul bagnasciuga a goderci il sole, sono davvero poche le cose che possono rovinare un simile momento. Tra queste purtroppo, ci sono le "punture" di medusa.

Che fastidio!

Nelle sempre più calde acque italiane infatti, gli incontri spiacevoli con queste creature tentacolate sono diventati quasi inevitabili. Occorre dunque sapere come comportarsi un caso di contatto in modo da non rovinarsi la giornata.

Conosciamo il "nemico"

Innanzitutto bisogna sapere che in realtà, le "punture" di medusa non esistono.

Le meduse non hanno aculei o pungiglioni, ma solo lunghi tentacoli composti da cellule che, a contatto con un corpo estraneo (in questo caso, la nostra pelle!), rilasciano una sostanza velenosa e urticante.

La maggior parte delle volte il fastidioso contatto provoca dolore e prurito localizzato nell'area in cui la medusa ci ha toccati, ma in alcuni casi, a seconda delle predisposizioni fisiche del soggetto o del tipo di medusa incontrata, il veleno dei tentacoli può anche scatenare violente reazioni allergiche.

Le meduse sono visitatrici sempre più assidue delle nostre coste. Dunque facciamo un po' d'attenzione quando entriamo in acqua!
Credits: Ipa-agency

Cosa fare dopo la "puntura"

Per prima cosa, quando ci accorgiamo di essere stati toccati da una medusa, dobbiamo uscire dall'acqua e non farci prendere dal panico: nonostante il dolore sia fastidiosissimo, nel 90% dei casi esso cesserà nel giro di 30-60 minuti.

Per diluire le tossine, è buona pratica lavare con acqua di mare le ferite, rimuovere eventuali residui di tentacoli rimasti attaccati alla pelle (magari con della sabbia, senza però sfregare troppo)e poi risciacquare ancora una volta la zona interessata con dell'acqua calda, non ustionante ovviamente. Qualora fosse disponibile, si può anche applicare una crema, facilmente reperibile nelle farmacie, a base di solfato di alluminio o cloruro di alluminio.

E per non far restare la cicatrice? Basta proteggere la ferita dal sole!

Certo, se il dolore persiste, il bruciore diventa insopportabile e/o l'infiammazione ricopre gran parte del corpo (magari perché si è stati toccati da più meduse), allora sarebbe bene recarsi al Pronto Soccorso.

I "falsi" rimedi

Alcune leggende metropolitane vorrebbe che per far passare rapidamente il dolore si dovrebbero applicare sulla ferita sostanze come ammoniaca, alcool o addirittura urina. Ebbene simili rimedi non solo non arrecano alcun beneficio, ma rischiano addirittura di peggiorare la situazione!