Categories: Animali selvatici

Animali del deserto, veri maestri di sopravvivenza

Tra gli animali del deserto, il più conosciuto è probabilmente il dromedario, con la su caratteristica gobba che funge da riserva di grasso per i lunghi periodi senza cibo “fresco”.

Eppure, contrariamente a quanto si possa pensare, l’ambiente desertico è popolato da tante creature diverse, le quali hanno adottato comportamenti o caratteristiche fisiche speciali che nel hanno permesso loro di adattarsi e prosperare anche in luogo così arido e ostile.

Scopriamo insieme dunque i più strani e curiosi animali del deserto!

ROADRUNNER

Avete presente i cartoni animati di Wile E. Coyote? Be’, Beep-beep è un Geococcyx californianus, meglio conosciuto come roadrunner (in inglese significa “corridore della strada”, perché capita spesso di incontrarlo lungo le piste dei deserti).

È un uccello grande quanto un gallo ma le sue gambe, lunghe e robuste, gli consentono di correre veloce come un uomo (circa 25 km/h). Vive nei deserti di Usa e Messico vederlo cacciare piccoli rettili e topi si capisce che gli uccelli discendono dai dinosauri.

IL RAGNO RUOTA

Grande quanto il fondo di una bottiglia, zampe comprese, Carparachne aureoflava (o ragno ruota) passa il giorno nascosto in un tunnel nella sabbia. Di notte esce per cacciare insetti, che sorprende con un rapido scatto, senza usare ragnatele.

Se viene sorpreso da un predatore fa una cosa unica al mondo: si chiude a palla e… rotola velocissimo dalle dune, facendo perdere le sue tracce. Insomma, questo aracnide che abita il Deserto del Namib, in Africa Meridionale, ha inventato la ruota!

IL MOLOCH

Il moloch (Moloch horridus) è una delle lucertole più strane del mondo e, come molti animali “bizzarri”, si trova in Australia.

Poco più lunga del palmo di una mano, il suo corpo è completamente ricoperto di spine, molto utili per tenere lontano i predatori. Per bere, i moloch aspettano che la poca umidità della sera si raccolga su di loro. La pelle di questi animali, infatti favorisce infatti il deposito di acqua (si dice che è “igroscopica”, un pò come il sale, che attrae l’umidità) ed è solcata da tante minuscole scanalature che portano l’acqua alla bocca.

LO SCORPIONE DEL DESERTO

Parabuthus villosu è quasi indistruttibile: può stare senza bere per 6 mesi e senza mangiare per più di un anno! Come fa? Ha un metabolismo ridotto: non deve mantenere la temperatura del corpo sempre a 37 °C, quindi riesce a risparmiare molta energia. È attivo solo di notte, perché il calore del giorno può farlo morire in poco tempo.

Gli scorpioni del deserto vivono nelle lande desolate di Africa e Medio Oriente e contano alcune tra le specie più pericolose al mondo: la puntura dell’aculeo sulla coda può uccidere un uomo in pochissimo tempo.

L’ORICE

L’orice (Oryx gazella) dei deserti del Namib e del Kalahari, in Africa Meridionale è forse l’antilope più bella al mondo, per le grandi corna diritte che arrivano a 1 m di lunghezza e il manto beige, nero e bianco. Può pesare fino a 240 kg e mangia le piccole piante che trova tra le rocce: gemme delle acacie, tuberi e meloni del deserto, ricchi di acqua.

Sotto il sole, la sua temperatura interna sale fino a 45 °C. Ha un complicato sistema di circolazione dell’aria e del sangue nel naso, che abbassa la temperatura attorno al cervello.

COLEOTTERI DELLE NEBBIE

Questi insetti del genere Onymacris, grandi quanto una moneta da 1 euro, per bere hanno inventato uno stratagemma geniale. Alla sera si portano sulla cima delle dune vicino alla costa, dove le nebbie umide dell’oceano si condensano (formano piccole gocce) quando incontrano l’aria calda del deserto. Le goccioline d’acqua si depositano sulla corazza dell’insetto, a cui non resta che far scivolare l’acqua verso la bocca!

SOLIFUGO

I solifugi sono animali poco noti, una via di mezzo tra ragno e scorpione che abita i deserti africani e del Medio Oriente. I più impressionanti sono grandi quanto una mano. Non hanno veleno e non sono pericolosi per l’uomo, ma hanno il morso più potente del mondo animale in proporzione al peso. Basta guardare le due pinze simili a tenaglie (i cheliceri) davanti al capo, con le quali catturano addirittura lucertole e scorpioni.

TALPA DELLE SABBIE

Come le talpe dei nostri campi, anche Eremitalpa granti passa la vita sepolta nel terreno, ma è in grado di muoversi rapidamente sotto la sabbia. Sembra quasi “nuotare” tra i granelli. Di notte si porta vicino alla superficie e aspetta che gli insetti del deserto comincino a muoversi sopra di lei. Riconosce i loro movimenti grazie alle vibrazioni e poi scatta in avanti, sorprendendoli dal basso.

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Published by
Niccolò De Rosa

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