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Animali mitologici: idra, manticora, ippogrifo, unicorno e gli altri

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Animali mitologici: idra, manticora, ippogrifo, unicorno e gli altri

Quando la fantasia incontra la realtà possono nascere strane creature il cui mito continua attraverso i secoli. Scopri con Focus Junior i segreti degli animali mitologici (sia buoni che cattivi) più famosi!

La fantasia ha un motivo

Ciao ragazzi. Sapete che la fantasia umana ha creato, lungo tutta la nostra storia, degli animali fantastici che spesso sono l'incrocio di animali esistenti? E sapete che c'è chi ha giurato di aver visto queste bestie inventate, compresi scienziati?

Ebbene sì!

Forse vi chiederete quale sia il motivo per cui gli uomini hanno inventato questi animali. Non basterebbe forse un'enciclopedia per rispondere, ma cerco di farla breve, altrimenti che noia!

 

Gli uomini hanno l'istinto irrefrenabile di immaginare. In alcuni la fantasia non è molta e in altri è grande, ma resta il fatto che per ognuno immaginare è un istinto naturale e una necessità. Ma le ragioni di tali invenzioni non possono fermarsi qui.

Quando l'uomo non riesce a spiegarsi qualcosa, di solito ricorre alla fantasia. Lo fa anche per allontanare le proprie paure e darsi forza e speranza. Alle paure e alle speranze ha inoltre bisogno di dare un nome e un'immagine.

Tutti gli animali fantastici hanno infatti simboleggiano cose precise: il male, il bene, la purezza, la fortuna e così via.

Quando l'uomo ha proprio un bisogno enorme di darsi delle risposte, accade che creda alle cose fantastiche, perché ciò dà sicurezza e allontana dai problemi veri.

Io ho scelto pochi animali fantastici, ma chi lo vorrà potrà approfondire l'argomento e conoscerne altri. In queste pagine ne troverete di maligni, ossia che hanno a che fare col male, e di benigni. Inizio da quelli maligni, avvertendovi subito che non mi soffermerò molto a chiacchierarne con voi perché, facendolo, rischio.

 

Siamo onesti: se la fantasia prende spunto dalla realtà, chi mi dice che questi animali non esistano davvero? A me sembra di vederli poco fuori da questa pagina che sto scrivendo e che voi state leggendo. Meglio avere prudenza.

CATTIVISSIMI LORO!

Lo sguardo che uccide

Uno sguardo così forte da...uccidere. E' il basilisco, il più terribile di tutti nonostante la stazza: è un piccolo serpente con testa di gallo, che pietrifica, incenerisce e appunto uccide con un solo sguardo dritto negli occhi. Per giunta ha il fiato velenoso e il morso letale. Nasce da un uovo deposto da un gallo anziano e covato per anni da un serpente o da un rospo. Invincibile? Quasi: la donnola può ucciderlo mordendolo alla gola e il canto di un gallo lo annienta. Non solo. Fatelo specchiare e il suo stesso sguardo lo ucciderà.

Contrasto

Nel Medioevo, epoca che chiamano “buia” ma che era invece ricca di mistero e fantasia, c'erano libri chiamati “Bestiari” (perché di bestie erano proprio pieni) in cui il basilisco è fra i protagonisti. 800 anni fa il cavaliere Marzucco degli Scornigiani, che appare nel Purgatorio della Divina Commedia (forse ne avrete sentito parlare, così come del suo autore Dante Alighieri), andando a cavallo nella Maremma toscana trovò sul proprio cammino proprio un basilisco, che lì chiamano serpente regolo. Marzucco ebbe così tanta paura che decise di farsi frate.

Voi ricorderete il basilisco mentre, grande e feroce, combatte contro Harry Potter.

 

Nove terribili teste in mare

Anche in acqua si possono nascondere mostri tremendi. E' il caso dell'Idra, serpente marino con nove teste. La sua testa di mèzzo non muore mai. L'Idra riesce ad uccidere un uomo con un respiro (ragazzi, purtroppo non esiste ancora un dentifricio per draghi, figuratevi prima...). Di velenoso ha anche il sangue. Il forzuto Ercole l'affrontò in una delle sue 12 fatiche: ad ogni testa che le tagliava, ne ricrescevano due. L'eroe decise di farsi aiutare dall'amico Iolao che, mentre Ercole tagliava le teste, bruciava il moncherino e non le faceva ricrescere più. Alla fine Ercole prese un masso e schiacciò ad Idra la testa di mèzzo, quella che non moriva mai.

Questione “spinosa”.

La questione si fa spinosa. La vedo! Si è affacciata adesso! E' la manticora. Assomiglia alla chimera, con la testa simile alla nostra, corpo di leone e coda di scorpione. Oops, scusate, ho dovuto evitare una freccia!

La manticora scaglia frecce velenose dalla coda immobilizzando la vittima. Si dice che ci siano manticore con le ali, ma questa che ho quasi davanti non ce le ha. Ha la pelle rossastra e i denti ordinati su tre file. Solo due animali possono resisterle: elefante e leone. Mi spiace dirvelo, ma si ciba anche di noi. Il suo nome, infatti, significa “mangia-uomini”. E' velocissima. E' per questo che ora fuggirò da queste pagine. Abbiate pazienza, vi saluto. Non credete a chi vi dice che la fantasia non è una cosa reale, datemi retta!

ARRIVANO I BUONI, FINALMENTE!

Il corno magico

Rieccomi, finalmente. Ho avuto paura. Meno male che a soccorrermi è arrivato un trio di animali fantastici buoni, guidato da colui che ora mi trovo davanti: l'unicorno. Bello ed elegante, si muove nei boschi di tutto il mondo. Bianco, occhi blu, corpo di cavallo, un corno a spirale sulla fronte, coda di leone e barbetta da capra.

Tutti sanno che ha poteri magici. Anch'io. E' per questo che mi sono fatto aiutare volentieri quando mi è corso incontro. Il primo a descrivere l'unicorno fu un medico greco di nome Ctesia addirittura 2.500 anni fa. Il solo corno che ha si chiama alicorno, e senza di esso il mio amico non potrebbe vivere. Col suo corno, l'unicorno rende innocuo ogni tipo di veleno. Tanto tempo fa c'è chi dava la caccia agli unicorni (chiamati anche leocorni o liocorni) per strappar loro l'alicorno e farne coppe in cui bere senza paura di essere avvelenati. Nonostante nessuno l'abbia mai catturato, nel Medioevo ci sono stati commercianti disonesti e furfanti che fecero affari d'oro vendendo, corni di animali esistenti (di rinoceronti, soprattutto) spacciati per alicorni.

Fox

E ora i film, che non sono pochi, ma meno di libri e dipinti perché il cinema, amici, ha poco più di 100 anni.

Del 1984 (chiedetelo a babbo e mamma, magari hanno il Dvd) è “La storia infinita” (1984). A quando ero già grandicello ma voi non eravate nati, risalgono il film “Dragon heart – Cuore di drago” (1996) e il cartone animato “Hercules” del 1997. Del 2006 sono i film “Dragon” ed “Eragon”. Ovviamente, non possiamo non citare tutti i film delle saghe di Harry Potter e di Percy Jackson, poi “Merlin” (2008), “Dragon Trainer” (2010) e “Dragon Trainer 2” (2014), i recentissimi “Il drago invisibile” e “Animali fantastici e dove trovarli”.