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Animali curiosi: 10 uccelli con strambe tecniche di difesa

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Come sfuggire ai predatori? Con alcuni volatili la natura è stata generosa e, oltre a fornirli di un paio di ali con cui spiccare il volo e salvarsi, ha dato loro qualcosa in più! Ecco la classifica delle 10 tecniche di difesa più strane

Come si proteggono gli uccelli dagli attacchi dei predatori? Ecco la Top Ten delle tecniche di difesa più particolari!

10 - FULMAR

Al decimo posto della nostra speciale classificatroviamo il fùlmaro artico , parente dell'albatros. Il nome inglese dell'uccello (fulmar) parla da sé: “ful” deriva da foul e significa “ sporco, sucidio ”. “Mar” significa “gabbiano”. Il suo segreto? Puzza in modo terrificante! Da dove deriva il suo terribile olezzo e perché lo aiuta a salvarsi? Quando si trova circondato da predatori, il fulmaro vomita o sputacchia un disgustoso olio arancione che, oltre a puzzare tremendamente, si appiccica alle piume o al pelo del nemico rendendolo vulnerabile o, addirittura, conducendolo alla morte.

9 - UPUPA

Al nono posto l'upupa che possiede una ghiandola speciale situata nei pressi dell'ano. Questa ghiandola produce un liquido che richiama l'odore della carne in putrefazione. L'upupa ne ha il piumaggio impregnato e questo lo rende ben poco desiderabile. Inoltre, se spruzzato in faccia al predatore, questo liquido lo immobilizza.

8 - CORRIERE AMERICANO

All'ottavo posto il corriere americano, che costruisce il suo nido a terra, dunque assai vulnerabile. Come fa a proteggere i pulcini da una volpe o un gatto? Finge di avere un'ala rotta e attira verso di sé il predatore. Nel frattempo i piccoli, consapevoli della messa in scena del genitore, non appena il nemico si distrae corrono via a gambe levate!

7 - CIVETTA DELLE TANE

Al settimo posto troviamo la civetta delle tane che, come dice il nome, ama nidificare in una tana, sua o abbandonata da un altro animale, poco importa. Che accade se mamma civetta è lontana e un predatore si avvicina? Semplice, il pulcino imita il verso del serpente a sonagli!

6 - CUCULO

Al sesto posto il cucùlo  che, molto semplicemente, nidifica nel nido di altri uccelli. I piccoli del cuculo assomigliano molto ai piccoli del falco (anche nel pigolare) e, una volta nati, distruggono le uova del volatile nel cui nido sono stati lasciati dalla madre o ne uccidono i pulcini. La competizione è così scongiurata. Che crudeli!

5 - CIVETTA NANA

Al quinto posto la civetta nana che, come avrete capito, non brilla certo per stazza. Cos'ha escogitato la natura per difendere questo volatile? Semplice: due finti occhi sulla nuca, che la fanno sembrare sempre all'erta e scoraggiano i predatori.

4 - HOATZIN

Al quarto posto l'hoatzin. Vive in Sudamerica ed è uccello assai particolare: per sfuggire ai predatori si tuffa nel fiume e si fa una bella nuotata . Non solo: i pulcini hanno, alle estremità delle ali, due artigli che permettono loro di arrampicarsi sui rami degli alberi e rimanervi ben attaccati. Da adulti questi artigli scompaiono. In compenso all'hoatzin rimane un odore tremendo che scoraggia i predatori. Infatti, viene chiamato anche "uccello fetente".

3 - NITTIBIO MAGGIORE

Sul podio, con la  medaglia di bronzo, troviamo il nittibio maggiore chiamato anche “uccello fantasma. Perché questo nome? Per la sua sorprendente abilità nel camuffarsi , data dal fatto che il suo piumaggio e la forma del corpo ricordano il tronco di un albero.

2 - ASSIOLO FACCIA BIANCA DI TEMMINCK

Al secondo posto, medaglia d'argento, l'assiolo faccia bianca di Temminck. Questo piccolo volatile, se attaccato da un predatore,  si gonfia a dismisura arrivando addirittura a raddoppiare le sue modeste dimensioni (pesa appena 220 grammi)!

1 - PITOUI TESTANERA

Al primo posto della classifica dei 10 modi più strani per difendersi c'è il pitoui testanera  la cui difesa è così semplice da essere sconvolgente: è velenoso! Infatti questo delizioso uccellino nero e arancione, nutrendosi di scarafaggi velenosi diviene velenoso a sua volta, grazie alla neurotossina che assorbe dai coleotteri che mangia. Pensate, cari focusini, perfino sfiorare le sue piume produce terribili irritazioni.

Testi: Focus Wild