Donna Moderna
FocusJunior.it > Animali > Animali selvatici > Nidi e tane: le affascinanti case degli animali costruttori

Nidi e tane: le affascinanti case degli animali costruttori

Stampa

Gli animali arrivano a costruire intere città sotterranee. E anche la barriera corallina è opera loro. Ecco le "case bestiali" più curiose!

Che belle le case egli animali! L’uomo non è il solo essere vivente in grado di edificare maestose opere ingegneristiche. Anche in natura, infatti, sono molti gli esempi di animali in grado, con le loro costruzioni, di far impallidire l’architetto più acclamato.

NON MI PRENDI!

Spesso, l’obiettivo di tanti sforzi è ottenere un luogo sicuro dove riposarsi o mettere su famiglia al riparo dai predatori, come fanno i topolini delle risaie (Micromys minutus), che realizzano nidi sferici di circa 13 centimetri di diametro tra gli steli d’erba, a più di un metro da terra, intrecciando tre strati di erba e foglie. Il materiale vegetale dello strato più interno è finemente sminuzzato a formare un soffice tappeto per i cuccioli, che qui possono crescere lontano dai pericoli.

Anche gli scimpanzé (Pan troglodytes), per farsi una dormita senza il pensiero di essere attaccati da leopardi o leoni, selezionano gli alberi con il tronco più stabile e, con i rami, costruiscono un letto a mezz’aria, su cui dormono anche nove ore per notte. Costruire un rifugio quando non ci si può difendere è una tecnica utilizzata anche dal tricottero: quando deve impuparsi, cioè trasformarsi da larva acquatica in insetto volante, crea un bozzolo fatto di ciottoli, sabbia, conchiglie e altri detriti provenienti da fiumi e laghi. Per creare un’armatura impenetrabile, compatta il materiale raccolto con i fili della sua stessa seta.

Il tessitore di Baya (Ploceus philippinus), uccello originario dell’Asia Meridionale, ha invece imparato a usare il becco come un ago per costruire eleganti nidi pensili sulle acacie, sulle palme spinose o sopra gli specchi d’acqua, tutti luoghi difficilmente raggiungibili per un predatore.

NIDI D'AMORE

Alcuni uccelli hanno capito che avere una casa lussuosa attira di più le femmine, così puntano tutto sull’arredamento. I più intraprendenti sono gli uccelli giardinieri della Papua Nuova Guinea e del Nord dell’Australia. Per preparare il suo nido “esca”, ad esempio, il maschio di uccello giardiniere di McGregor (Amblyornis macgregoriae) va in cerca di un tappeto di muschio ai piedi di un albero; qui realizza una sorta di altarino intrecciando bastoncini e ramoscelli, ammucchiando noci, scarabei e funghi, e adornandolo con ghirlande di feci di bruco luccicanti di rugiada!

CONDOMINI

Anche fare parte di una colonia e vivere a stretto contatto con altri individui della stessa specie può dare vantaggi, come nel caso del passero repubblicano (Philetairus socius), un uccello dell’Africa Meridionale che è in grado di edificare il più grande nido comunitario al mondo su un albero: un palazzo con oltre cento monolocali abitato da circa 300 individui che cooperano fra loro, scambiandosi alloggio di continuo. Questi nidi, ciascuno con una sua forma, sono posizionati sugli alberi di acacia, anche a 10 metri di altezza, e devono proteggere gli uccelli dal torrido sole africano. Quando fuori ci sono 35 gradi, nelle cavità si registrano 10 gradi meno.

GRANDI OPERE

Ci sono costruzioni realizzate dagli animali così imponenti da essere visibili con Google Earth. Fra queste, le dighe dei castori nordamericani (Castor canadensis), le opere più maestose mai create da un mammifero. Questi roditori progettano sbarramenti lungo i corsi d’acqua servendosi di legno raccolto, fango e pietre, ma anche di alberi che abbattono con i potenti incisivi, per creare un piccolo lago “privato” dove nascondere le riserve per l’inverno e ricavare una tana sicura.

Si trova però sott’acqua, nel mare, la più grande struttura costruita da un animale al mondo: la barriera corallina, un’opera edificata in migliaia di anni dai polipi dei coralli. In Australia il “reef ” si estende quasi ininterrotto lungo la costa del Queensland per 2.000 km (circa due volte la lunghezza dell’Italia). I cani della prateria (Cynomys), roditori nordamericani simili agli scoiattoli, costruiscono invece sottoterra la loro città, scavando una rete di gallerie a circa due metri di profondità. Una famiglia, composta da un maschio adulto e 2-3 femmine con i loro piccoli, occupa circa 10 metri di cunicoli.

SCRITTO NEL DNA

A differenza di mammiferi e uccelli, che imparano dai simili, per gli invertebrati l’impulso di costruire è inscritto nel Dna. Appena usciti dall’uovo, i ragnetti della famiglia Nephilidae sono in grado di tessere un’enorme tela circolare di un metro di diametro, così resistente da intrappolare piccoli uccelli e lucertole, sostenendo fino a 1 kg di peso. Eppure nessuna mamma ha spiegato loro come farlo.