Duecento anni di pedalate: Chi ha inventato la bicicletta?

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Nel giugno del 1817 vedeva la luce un velocipede a due ruote che avrebbe cambiato per sempre il mondo dei trasporti (e non solo). Ma qual'è la storia bi-centenaria della bicicletta? Scoprilo con Focus Junior

La bicicletta spegne le sue prime duecento candeline e festeggia così una storia affascinante che ha cambiato il concetto stesso di spostamento su strada. Dal giorno in cui fu inventata, la bici si è lentamente introdotta nel nostro quotidiano, diventando un oggetto di uso comune in tutti i paesi del mondo. Ma come iniziò tutto? Andiamo a scoprirlo!

 

Le origini

La primissima rappresentazione di un veicolo che assomigliava alla moderna bici è da far risalire, come sempre quando ci sono di mezzo invenzioni, al grande Leonardo Da Vinci .
In un suo disegno del 1490 contenuto nel Codice Atlantico si trova una "macchina" con due ruote, un’asse di legno che le tiene assieme, un manubrio e una specie di catena che collega i pedali alla ruota posteriore.

Come al solito Leonardo ci aveva visto giusto, ma l'invenzione di una bicicletta in grado di essere utilizzata arriverà solo nel giugno del 1817 grazie al barone tedesco Karl von Drais .

È lui il papà della bici moderna!

L'invenzione del barone si chiamava Laufmachine (letteralmente: "macchina da corsa"). In Francia, questa bicicletta primitiva fu chiamata, in onore del suo inventore, "draisienne". In Italia, invece, il nuovo veicolo fece la sua apparizione a Milano nel 1819 con il nome di draisina.

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La draisina, antenata della moderna bicicletta

La draisina aveva, ovviamente, due ruote, un rudimentale sterzo fatto con una leva anziché un manubrio (vedi foto) e un curioso poggia-pancia per aumentare la spinta del conducente. Infatti, i pedali non esistevano : per muoversi si doveva spingere... camminando da seduti.
Questa bicicletta aveva degli effetti collaterali che le procurarono il soprannome di "boneshaker" ossia "scuotiossa" perché l’impatto delle ruote di legno contro il fondo stradale sconnesso produceva fastidiose vibrazioni al guidatore!

 

Dallo scuotiossa al velocipede
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Un velocipede. Pensate fosse comodo pedalare da lassù, seduti in cima a quell'enorme ruota?

​Questo tipo di bici restò più o meno uguale, con pochi perfezionamenti, fino circa al 1870, quando si trasformò in velocipede : la ruota anteriore diventò altissima, il sellino fu messo proprio sopra quella ruota e vennero aggiunti i pedali.
Quindi anni dopo, attorno al 1885, apparve la prima bicicletta moderna. 


Oggi il successo della bici è sempre grandissimo e ne esistono di molti tipi, specializzati secondo l'uso che se ne vuole fare. Anche le misure delle biciclette sono diverse e vanno scelte secondo la statura del proprietario.
 

Nell'immaginario collettivo poi, la bicicletta si è ritagliato uno spazio molto importante, diventando un'icona "green" di eleganza e di stile soprattutto per chi vuole spostarsi in città senza inquinare.

La bici nel mondo

In Olanda la bici è davvero uno dei simboli del Paese, visto che ci sono più ciclisti che automobilisti. Nelle zone più povere del globo poi, la bici è il mezzo di trasporto più diffuso, poiché è facile da manovrare e sufficientemente economica per poter essere acquistata

 

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Buon compleanno bicicletta!
14 Maggio 2017 | Aggiornato il 15 Giugno 2017
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