L'esperimento di tre giovani napoletani andrà sulla Luna!

 Stampa
team-space4life
Facebook/Team Space4life

Si chiamano Matteo, Altea e Dario e si sono aggiudicati la possibilità di progettare gli scudi anti-raggi cosmici che verranno installati sulla sonda che, a fine 2017, verrà inviata sulla luna nell'ambito del concorso di Google Lunar Xprize! Leggi la storia!

Il 28 dicembre 2017 Google spedirà una sonda sull'argenteo satellite della Terra: la luna. E a bordo ci sarà anche uno strumento ideato e costruito dal team italiano Space4life, vincitore della selezione di idee Up2Moon organizzata da un team di ingegneri indiani.

Gioventù stellare!

Space4life non è un gruppo di ingegneri aerospaziali ma un "tris" formato da tre ragazzi campani di cui il più piccolo, Matteo, ha appena 16 anni!

Anche gli altri due componenti sono giovanissimi: Altea ha 19 anni ed è la "biologa" del gruppo", mentre Dario è il più "anziano" dall'alto dei suoi 22 anni compiti. Una bella linea verde!

 

Questi tre ragazzi hanno vinto la possibilità di entrare nel Team 

Indus (che, come suggerisce il nome, è il team di una compagnia aerospaziale indiana) e partecipare al Google Lunar Xprize che porterà per la prima volta una sonda privata sulla luna!

Cos'hanno ideato i tre italiani?

I Fantastici Tre italiani hanno messo a punto un sistema di scudi per proteggere la strumentazione di bordo dai raggi cosmici, radiazioni altamente distruttivi sia per le macchine sia per gli uomini.

Questi scudi si serviranno di batteri (ecco perché serve la "biologa" Altea) resistenti alle condizioni estreme e in grado di assorbire le potenti radiazioni spaziali.

cianobatteri-fj
Una coltura di cianobatteri che serviranno a proteggere la sonda dalle radiazioni cosmiche | Facebook/Team Space4life

Questa idea di usare i cianobatteri (così si chiamano questi microrganismi sensibili alla luce) è rivoluzionaria e potrebbe avere importati sviluppi anche per missioni che prevedano l'impiego di equipaggio umano. I raggi cosmici, infatti, sono uno dei pericoli maggiori per le astronavi e i tre ragazzi italiani sembrano aver trovato una valida soluzione!

 

Matteo, Altea e Dario ora stanno lavorando sodo (anche 19 ore al giorno!) per mettere a punto definitivamente gli scudi prima della realizzazione, ma sapere che una loro idea andrà sulla Luna deve essere una soddisfazione... spaziale!

 

18 Marzo 2017
Non ci sono ancora commenti!
Per poter aggiungere un commento fai login oppure registrati!