Cinque cose importanti e famose nate per caso

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Chi ha detto che dietro le grandi invenzioni ci sono anni di studi, calcoli e complicati ragionamenti? A volte basta un po' di fortuna. La prova? Queste cinque cose importanti che conosciamo tutti: sono nate per caso!

Chi non conosce il didò? Pochi, di sicuro. Ma se vi dicessimo che, in realtà, era stato ideato come materiale per pulire la tappezzeria? Quasi nessuno alzerebbe la mano dicendo “io lo sapevo!” Nel 1956 infatti, due industriali americani, Noah e Joseph McVicker, si resero conto che quella sostanza malleabile, elastica e non tossica, poteva essere un materiale da modellare per creare sculture e divertirsi! Detto fatto: la chiamarono play-doh (in italiano didò) e diventarono milionari.

Il Post-it

Spencer Silver , un chimico americano della 3M (la società che ha inventato lo scotch) nei primi anni '70 creò per caso una colla che era in grado di aderire a ogni superficie e che, una volta staccata, poteva essere riattaccata tantissime volte. Bella, ma a cosa poteva servire? Lo scoprì quattro anni dopo un suo collega, Art Fry, che come hobby aveva quello del canto e non riusciva mai a tenere il segno fra le pagine degli spartiti, visto che tutti i foglietti che metteva si sfilavano in continuazione. E se avesse usato dei foglietti adesivi? Detto fatto: il post-it era lì bell'e pronto!

Il cono del gelato

Nel 1904 , durante la fiera mondiale di Saint Louis (l'antenato dell'Expo di Milano del 2015), un gelataio vendeva così in fretta la sua leccornia che rimase senza i piatti in cui lo serviva ai clienti. Per fortuna, un venditore persiano poco distante da lui, aveva dei piccoli dolci conici fatti di cialda : il gelataio pensò di riempirli di gelato! E così inventò il gelato da passeggio. In realtà questa storia è controversa perché in Inghilterra, prima dell'esposizione di Saint Louis, il gelato veniva già servito in coni commestibili, ma non si sa chi ebbe l'idea.

 

La penicillina

Qualcuno sostiene che già gli egizi usassero la penicillina per curare le infezioni. Peccato che non avessero scritto la ricetta! Duemila e 500 anni dopo, nel 1929, il medico scozzese Alexander Fleming riparò la dimenticanza. Infatti, si accorse che su un vetrino di coltura batterica contaminato dalla muffa , la crescita dei batteri si era interrotta. Incuriosito volle approfondire la cosa e inventò il primo antibiotico , uno dei mezzi più potenti che abbiamo per curare le malattie!

 

Lo champagne

Nel 1668 un monaco benedettino francese di nome Pierre Pérignon stava compiendo esperimenti sul processo di fermentazione dell'uva e si imbatté, per puro caso, in questo vino zeppo di bollicine . Questo, almeno, è ciò che racconta la leggenda: non è affatto sicuro che la storia sia andata veramente così! In suo onore, comunque, nel 1921 venne prodotto il famoso champagne che porta il suo nome: il Dom Pérignon .

15 Aprile 2017
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