DALLA NOSTRA INVIATA 4 | Tra lezioni scientifiche pratiche e... gite

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Le settimane alla Singularity University sono passate in fretta, in un susseguirsi di lezioni, prove pratiche e gite di studio. Ecco la storia.

Cari focusini, a scandire le nostre giornate ci sono adesso molte attività extra, complementari alle lezioni in classe qui in California, alla Singularity University . Ciascuno di noi ha potuto scegliere tra una serie di opzioni, usando i 1.000 punti che ci sono stati assegnati tramite un sistema di “aste”.

 

Tra le attività che ci sono state proposte ci sono:
la visita alla NASA e alla sede di Google 
compiere esperimenti sui batteri e sul DNA presso Biocurious (il primo spazio di “biologia fai da te” nato a fine anni ’90 per portare la scienza ai cittadini) 
simulazioni di assemblaggio di macchinari sott'acqua (lo stesso che devono fare gli astronauti) 
l'utilizzo della strumentazione di volo della NASA 

 


Io ho deciso di fare esperimenti su batteri e luminescenza nei laboratori di Biocurious e a partecipare a un seminario pratico su Watson , il sistema di intelligenza artificiale creato dalla società IBM che, qualche tempo fa, ha battuto i campioni del telequiz americano Jeopardy .

 


Watson è un supercomputer che “impara” dalle persone e dal web. Una cosa, questa, con potenziale e applicazioni illimitate in ambiti quali l'istruzione, la medicina e molti altri. Dopo ho fatto una visita privata al centro di diagnostica e medicina sperimentale dell'università di Stanford , dove abbiamo visto come imparano oggi i medici del futuro. Pensate che utilizzano manichini in grado di interagire con gli studenti e di simulare sintomi di malattie vere, per aiutarli nell'apprendimento. Secondo la cura che viene loro somministrata “migliorano” o “peggiorano” la loro condizione! Inoltre, in quei laboratori esistono macchinari e software avanzatissimi per l'analisi delle malattie e in sala operatoria gli studenti vengono preparati a qualsiasi imprevisto, come la mancanza di corrente e perfino i terremoti ( il pavimento si muove davvero! ).

 


Durante questa settimana abbiamo anche deciso i gruppi e i progetti a cui ciascuno di noi lavorerà fino alla fine del nostro corso di studi. Il 21 agosto dovremo presentare il nostro prototipo. C’è chi lavora su piattaforme per diagnosticare la probabilità di sviluppare malattie degenerative del cervello, chi sviluppa sensori per velocizzare il transito dei passeggeri e la loro sicurezza in aeroporto e chi invece punta tutto sull’ambiente , per esempio con sistemi capaci di intercettare l'inizio dei disboscamenti illegali e creandone la mappa.

 

Quanto a me, ho deciso di mettermi al lavoro su una questione che mi sta a cuore da molti anni, quella delle mine anti-uomo . Qualcuno le ha definite “il soldato perfetto” che non dorme mai, non invecchia e purtroppo, aggiungo io, non sbaglia un colpo. Facili da fabbricare e disponibili a basso prezzo ( quelle cinesi di plastica costano meno di 3 euro l'una! ), nei luoghi di guerra sparsi per il mondo uccidono o rendono invalide 2 mila persone al mese, il 47 per cento dei quali sono bambini.

 



Non vi posso ancora svelare il tutto , ma la mia speranza è di riuscire a tornare in Afghanistan, a Kabul , dove passo diversi mesi all’anno. Spero di poter testare lì, entro il 2014, il prototipo di protezione a cui sto lavorando. Insomma, per noi le prossime quattro settimane saranno intense , piene e con molti ostacoli da superare. Dovremo definire, testare e migliorare le nostre idee per fare in modo che possano diventare l’inizio di qualcosa più grande! Perché, come ha detto la celebre antropologa Margaret Mead , «non si deve dubitare mai che un piccolo gruppo di cittadini coscienziosi possa cambiare il mondo. In verità è l’unica cosa che l'ha reso possibile». Alla prossima da Selene!

 

30 Luglio 2014
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