Intervista ad Angelo Petrosino, l'autore delle avventure di Valentina

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Angelo Petrosino, autore della serie di libri sulle avventure di Valentina risponde alle domande dei focusini.

I nostri junior reporter hanno rivolto tante domande allo scrittore-maestro più letto dalle ragazze e dai ragazzi

 

Quale delle due attività preferisci tra l’insegnamento e la scrittura?

Ho amato insegnare e amo scrivere. A scuola ho imparato a conoscere come ragionano i bambini, che cosa sta loro veramente a cuore, quali sono i desideri e i sogni che coltivano, gli interessi che più li attraggono, le cose che li preoccupano. Con i miei libri provo a raccontare il mondo vero dell’infanzia e dei preadolescenti, con partecipazione ed empatia. E credo di riu-scirci, perché il personaggio di Valentina da più di 20 anni tiene compagnia a milioni di lettrici e di lettori.

Da piccolo ti piaceva scrivere?
No. Sono stato bambino in una Italia povera, in un paese del sud, negli anni ’50 del secolo scorso. Intorno a me pochi frequentavano la scuola, e non avevo esempi di lettori. Dunque mai avrei pensato di scrivere tanti libri, un giorno. I miei testi scolastici erano scheletrici e senza sapore. Mi innamorai della lettura grazie ai fumetti, che compravo con le piccole mance che mi davano quando raccoglievo i capelli in un salone di barbiere.


Quando e perché hai iniziato a scrivere?

Ho iniziato a scrivere per me intorno ai 14 anni, dopo il mio rientro da Parigi, dov’ero emigrato con i miei genitori. La passione per la scrittura è nata quando ho dovuto imparare l’italiano quasi come una seconda lingua. Poi, insegnando, ho cominciato a scrivere racconti per divertire i miei alunni. Di lì è partita la mia avventura di scrittore.

Quanto ci metti a scrivere un libro? 

Sono molto veloce a scrivere, anche se rivedo accuratamente il testo una volta completata la prima stesura. Il tempo dipende dalla lunghezza e dalla natura dei libri. Da 15 giorni a un mese.

Quando hai deciso di scrivere la collana Valentina? Perché il nome Valentina? A chi ti sei ispirato? Forse a qualche alunna?
Molti anni fa le bambine non erano quasi mai protagoniste assolute nei libri per ragazzi. Perciò scelsi proprio una bambina, per costruire su di lei un mondo ricco di storie, di eventi, di avventure, di viaggi, di incontri, di scoperte. Tuttavia i libri di Valentina non sono soltanto libri per bambine e ragazze. La sua esuberanza, la sua intelligenza, la sua curiosità, la sua volontà di non accontentarsi di stereotipi, il suo rifiuto dei pregiudizi, il suo desiderio di libertà e la sua fiducia nel futuro, sono qualità
che si adattano benissimo anche ai maschi. Ho chiamato la protagonista Valentina semplicemente perché l’anno in cui creai il personaggio
avevo in classe sei bambine che si chiamavano Valentina!

 

Pensi di scrivere una serie che coinvolga anche i maschi?
L’ho già scritta. È una serie che si compone di tre volumi e ha per protagonista un bambino dislessico, intelligente e curioso come Valentina. Si chiama Antonio e ha già un pubblico di affezionati lettori.

Quali emozioni provi quando scrivi?
Scrivere per me è come vivere tante vite, perché riesco a immedesimarmi profondamente in tutti i personaggi delle mie storie. E ormai sono tanti, ho scritto più di 150 libri!

Dove scrivi? Hai un posto particolare?
Io posso scrivere dappertutto. Ricordo che scrissi quasi un terzo di V Come Valentina su un treno lento fra Bologna e Torino, tornando dalla Fiera del libro per ragazzi di Bologna. Tuttavia, se posso, preferisco scrivere in un angolo di casa che si affaccia sulla ferrovia.

 

24 Gennaio 2017 | Aggiornato il 17 Marzo 2017
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