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Natale: cosa lega San Nicola a Babbo Natale?



La nostra amica Alessandra ha scritto un bell'articolo sulla storia di Babbo Natale: è esistito davvero oppure no? E cosa c'entra con lui San Nicola? Scoprilo con noi!

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Tutti, da bambini, ci siamo posti almeno una volta domande come: esiste davvero Babbo Natale? Dove vive, quando non è occupato a portare doni ai bimbi di tutto il mondo? Qual è la sua storia? Ebbene, non solo i bambini si sono posti quest’ultima domanda: anche vari studiosi si sono chiesti da dove sia nata la leggenda di Babbo Natale.

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Questo personaggio, infatti, pare realmente esistito: si tratta di un santo cristiano, Nicola di Mira, nato fra il 260 e il 280 d.C. a Patara (Turchia) da una ricca famiglia del luogo. I suoi genitori morirono prematuramente di peste e Nicola ereditò un ricco patrimonio, che utilizzò per aiutare i bisognosi. Si narra che regalasse cibo e denaro ai meno abbienti, calandoglielo anonimamente attraverso il camino o le finestre delle loro case. Secondo una leggenda, venuto a conoscenza del fatto che un nobile decaduto volesse avviare le sue tre figlie alla prostituzione perché non poteva dar loro una dote per maritarsi decorosamente, Nicola decise di donare alla famiglia una grande quantità di denaro, che divise in tre parti: dopo aver avvolto in un panno ciascuna di queste tre somme, le gettò all’interno della casa del pover uomo in tre notti consecutive.
In seguito, divenne vescovo di Mira (Licia), dove divenne famoso perfino come taumaturgo: secondo una leggenda, infatti, Nicola resuscitò tre bambini che un macellaio aveva ucciso e messo sotto sale per venderne la carne! Per questa ed altre leggende, San Nicola è famoso come protettore dei bambini.

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Iconografia tipica di San Nicola

Fu imprigionato ed esiliato nel 305 dall’imperatore Diocleziano, che aveva dato il via a una serie di persecuzioni contro i Cristiani nel 303 d.C. Nel 313 fu liberato da Costantino e riprese la sua attività apostolica.
Morì a Mira, presumibilmente il 6 Dicembre dell’anno 343, e si narra che continuò a compiere miracoli anche dopo questa data, a causa del gran numero di eventi prodigiosi a lui imputati a seguito della sua morte! Le sue spoglie furono conservate a Mira fino al 1087. Quando Mira cadde in mano musulmana, infatti, Venezia e Bari, essendo dirette rivali nei traffici commerciali con l’Oriente, entrarono in competizione per il trafugamento delle reliquie del santo.
A seguito di una spedizione del 1087, le spoglie di San Nicola giunsero a Bari, il 9 maggio di quello stesso anno. Secondo la leggenda, le preziose reliquie furono depositate nel luogo in cui i buoi che trainavano il carico della nave si fermarono di loro spontanea volontà, o forse spinti dall’imprevedibile mano divina. Questo luogo, in verità, era la chiesa dei benedettini (oggi chiesa di San Michele Arcangelo) custodita dall’abate Elia, che, successivamente, sarebbe diventato vescovo di Bari. In seguito, venne edificata una nuova chiesa in onore di San Nicola, nella cui cripta furono sepolte le sue spoglie. Da allora San Nicola divenne patrono di Bari e le date del 6 dicembre (giorno della nascita del santo) e del 9 maggio (giorno dell’arrivo a Bari delle sue spoglie) furono dichiarate festive per la città.
Tuttavia, i Veneziani non si arresero e trovarono addirittura… un altro San Nicola! Durante la crociata indetta nel 1095 da papa Urbano II, approdarono a Mira, dove qualcuno indicò loro il sepolcro dal quale i Baresi avevano portato via le reliquie di San Nicola. Lì i Veneziani scoprirono che i loro rivali non avevano esplorato completamente il sepolcro, ma soltanto la zona in cui si trovava l’altare maggiore: fu in un ambiente secondario del sepolcro che i Veneziani trovarono alcuni resti ossei che i Baresi non avevano prelevato e che vennero trasportati nell’abbazia di San Nicolò del Lido. Così, venuti in possesso di queste nuove relique, i Veneziani annunciarono di aver trovato e salvato dagli “infedeli” le vere spoglie di San Nicola, che venne proclamato anche protettore della flotta veneziana, la “Serenissima”, e di tutti i marinai.

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San Nicola, comunque, rimane soprattutto famoso nella mente di tutti i bambini (ed anche in quella degli adulti) come l’arzillo vecchietto che porta doni in tutto il mondo in determinate notti dell’anno. Infatti, non dappertutto Babbo Natale (o Santa Claus) porta i suoi doni nella notte fra il 24 e il 25 dicembre: in Egitto il Natale è festeggiato il 7 dicembre, in Grecia il tradizionale scambio di doni avviene in due giorni diversi, il 25 dicembre e il 1° di gennaio… Anche il modo di festeggiare il Natale cambia da un paese all’altro...

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