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Special // Iniziative speciali
Un museo al mese: scopri l'Armeria Reale di Torino con Focus Junior!
 
Pubblicato da Focus Junior

Ogni mese Focus Junior vi porterà alla scoperta di un fantastico museo italiano. Esplorate con noi tutti i tesori nascosti nell'Armeria Reale di Torino: la vostra famiglia entra gratis!

Armeria_Reale_Torino

Focus Junior e il Ministero per i beni e le attività culturali vi invitano a vivere una grande avventura nei musei di tutta Italia. Questo mese partiremo alla caccia dei tesori nascosti nell'Armeria Reale di Torino! Ritagliate il coupon che trovate nella rivista in edicola questo mese (il numero 101): i vostri genitori potranno entrare gratis con voi!

Per vivere al 100% la caccia al tesoro non vi resta che scaricare la MAPPA DEL MUSEO fatta da Focus Junior con tutte le indicazioni per esplorare l'edificio! Siete pronti all'avventura?

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E il gioco non finisce qui! Dopo la visita vogliamo avere le vostre impressioni. Scriveteci le vostre opinioni compilando la scheda che trovate CLICCANDO QUI. Tra tutte le risposte ricevute verranno selezionate quelle più curiose e divertenti che saranno pubblicate sulla rivista Focus Junior... e i prescelti diventeranno dei veri “conoscitori d’arte”!

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Cosa aspettate? Correte in edicola e partite all'avventura: la caccia al tesoro nei musei è cominciata!

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Gioco_guerra
Un "gioco" per imparare le strategie di guerra

All'armi!
Le armi esposte all’Armeria Reale di Torino ci consentono di ripercorrere la storia dei conflitti tra gli uomini dalle asce di pietra della preistoria fino alle soglie del XX secolo con le armi da fuoco; tutte raccontano molto del mondo nel quale sono nate: quali materie prime e quali tecniche di lavorazione si usavano e, ovviamente, in che modo si combatteva. Testimoniano un universo scomparso: da un lato scultori, incisori, cesellatori capaci di una attività di valore artistico oltre che tecnico e dall’altro un mondo di cavalieri, cavalli, armature, spade e leggende che sembrano usciti, col loro grande fascino, da un racconto fiabesco. Un mondo che durò fino al momento in cui prese piede la Rivoluzione industriale, in Italia a partire dagli ultimi tre decenni del XIX secolo, quando mutarono profondamente i processi produttivi, cioè i modi attraverso i quali le persone danno forma a un oggetto. Fino ad allora i manufatti, armi comprese, erano infatti realizzati solo artigianalmente, a volte in piccole produzioni in serie. Gli artigiani creavano oggetti unici, molti dei quali si possono vedere in mostra a Torino.


Armi dalla collezione dell'Armeria Reale
 
DA NON PERDERE!
 
Controrostro a testa di cinghiale
Il musone di cinghiale era la copertura di protezione, in caso di speronamento, della trave centrale di una nave. È stato ripescato nel porto di Genova nel 1597 ed è molto antico: probabilmente faceva parte di un’imbarcazione affondata durante le guerre puniche (quelle che videro affrontarsi Roma e Cartagine), nel III secolo a.C. È un pezzo raro... Come potete immaginare, infatti, si sono potute recuperare poche navi dell’epoca!

 

Coltello multiuso
Corno, tartaruga, argento e rubini: preziosi materiali sono stati usati da un argentiere inglese nell’Ottocento per produrre questo coltellino, destinato a Vittorio Emanuele II, primo re d’Italia. Mette a disposizione 11 utensili (forbici, rasoio, cavatappi...) e testimonia come l’idea degli attrezzi multifunzione non sia un’invenzione recente.
 

Armatura_cavallo_armeria_reale_Torino

L'armatura del duca di Feria e la scultura di Favorito, il cavallo di Re Carlo Alberto

 

Corno d’avorio
L’avorio, proveniente da zanne di elefante, è il materiale nel quale venne scolpito alla fine del XV secolo questo corno. Era usato per la caccia: si suonava all’inizio della battuta, alla fine e nei momenti più importanti. Fu scolpito in Africa, nella Sierra Leone, per il re del Portogallo. Gli animali rappresentati non sono quindi tutti tipicamente europei: cercate coccodrilli, leoni e belve legate (non vi sembrano leopardi?).

 

CURIOSITÀ
 

Favorito, in legno... e pelle
Carlo Alberto, re di Sardegna, sconfitto dagli austriaci nel 1849 andò in esilio in Portogallo. Era così affezionato al suo cavallo Favorito che lo portò con sé. Ma il re morì e Favorito tornò in Piemonte. Quando morì, nel 1866, uno scultore gli fece una scultura di legno in dimensioni naturali rivestita in pelle... quella di Favorito.

 
Armature maxi e mini
Quella “maxi” è del ’600 e, un tempo, era completamente argentata. Era di Gómez Suárez de Figueroa y Córdoba, duca di Feria, governatore spagnolo di Milano. Un omone alto 2 m e molto forte: altrimenti come avrebbe portato 40 kg di armatura? Quella “mini”, invece, è da bambino! È alta solo 1,33 m. Per fortuna i bambini non combattevano: questi manufatti, molto costosi, venivano usati solo per alcune cerimonie. Una specie di vestito della festa, insomma!

 

Armeria Reale di Torino: informazioni

Indirizzo: Piazza Castello 191, 10122 Torino
Telefono: 011543889
e-mail: armeriareale@artito.arti.beniculturali.it
Orari di visita: 8,30–19,30 (chiuso il lunedì)



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Centro per i servizi educativi del museo e del territorio




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